C’è una forma di rapina a cui in Italia non si dedica la minima attenzione. E’ quella compiuta ai danni dei giovani dalle generazioni più anziane. Il progressivo accumularsi del debito pubblico, per la prima volta a partire dagli anni 80 e poi ancora negli anni della grande crisi finanziaria, altro non è che un’ipoteca sul futuro: gli italiani di oggi spendono oltre i propri mezzi e lasciano il conto da pagare ai figli. La stessa cosa si può dire sul principio ispiratore di tutte le più recenti riforme del mercato del lavoro: si rendono più precari i contratti in […]