L’ultima Relazione del Dipartimento Politiche Antidroga al Parlamento rivela per la prima volta dopo anni di stallo un incremento del consumo di cannabis tra i giovanissimi, dai 15 ai 19 anni.  Oltre venti  studenti su cento consumano abitualmente cannabis, e sono aumentati del 2,29 per cento rispetto all’anno precedente.  Un dato in controtendenza rispetto invece ad un calo generale dei consumi di sostanze stupefacenti in Italia nelle altre fasce d’età sia per la cocaina e l’eroina sia per gli altri allucinogeni. 

Come mai invece sempre più adolescenti fumano spinelli? La spiegazione appare lampante se si va a leggere i risultati di un sondaggio condotto dal sito Skuola.net  (http://www.skuola.net/news/scuola/cannabis-droghe-giovani.html) rivolto proprio agli studenti delle superiori. Otto ragazzi su dieci dichiarano di fumare spinelli a scuola senza essere mai stati colti sul fatto. Quindi una maggioranza assoluta che rivela come sia  facile fumare durante la ricreazione magari nei bagni ma anche in cortile senza che nessuno se ne accorga  o forse più semplicemente senza che a nessuno interessi. Ancora più preoccupante la rivelazione di un 9 per cento che sostiene di essere stato colto sul fatto senza alcuna conseguenza. Insomma il professore o il bidello o il dirigente consapevoli del fatto che un alunno consumava droga all’interno dell’istituto scolastico non hanno ritenuto opportuno intervenire in alcun modo. C’è invece almeno un 4 per cento di studenti che afferma di aver ricevuto punizioni anche molto severe perchè colto a fumare.  Anche se si ammette che il sondaggio di Skuola. net abbia un valore relativo non è accettabile pensare che nelle scuole i ragazzi vengano lasciati liberi di fumare “canne” e che a ricreazione la pizza sia sostituita dallo spinello mentre è in vigore una legge che vieta  di fumare le sigarette nelle scuole e prevede sanzioni molto severe sia per chi trasgredisce sia per chi non fa rispettare la norma.

La Relazione del Dipartimento Antidroga poi evidenzia pure come il canale più facile per procurarsi la droga sia Internet. In aumento vertiginoso infatti i siti tematici che offrono sostanze o ne promuovono l’uso: nel 2008 erano circa 200.000, nel 2013 sono saliti a 800.000. Indubbia quindi la relazione tra l’aumento del consumo di cannabis e la pubblicità sui siti dato che è proprio la fascia d’eta 15/19 anni che frequenta abitualmente la rete ed i social network. Quindi accesso facile per l’acquisto, nessun problema per il luogo dove consumare e come conseguenza finale un’altra dipendenza: quella dal gioco d’azzardo. Sempre nella stessa fascia d’età  sono 34.483 i ragazzi “ludopatici” ovvero patologicamente dipendenti dal gioco d’azzardo e la Relazione evidenzia come le due dipendenze siano correlate.

 

 

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