Come eravamo

Un Uomo all'ingresso della sua Osteria.Genova, Italia. Foto di Anthony Stewart 1945 Catalogo National Geographic per FOOD

 

Il futuro del cibo è il futuro dell’umanità.  Gli uomini mangiano male e sprecano troppo. Per evitare di precipitare in un incubo apocalittico come quello raccontato da tanti film di fantascienza occorre accettare l’idea di cambiare abitudini sia nella produzione sia nel consumo.

La mostra FOOD (al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al primo marzo del 2015) attraverso 90 fotografie realizzate dai grandi collaboratori del National Geographic compie un viaggio intorno al mondo per raccontarci che cosa e come mangiamo oggi e che cosa e come dovremo mangiare domani se vogliamo che ci sia cibo per tutti.

Nel 2050 saremo 9 miliardi. Oggi ci sono già 870milioni di persone che soffrono la fame mentre la parte ricca del pianeta ospita un miliardo di persone obese. Quella stessa fetta di mondo che spreca milioni di tonnellate di cibo che ogni anno finiscono nella spazzatura.  L’Unione Europea da sola sperpera 89 milioni di tonnellate di alimenti all’anno. Una volta tanto non siamo i peggiori. La maglia nera degli sciuponi spetta ai Paesi  Bassi con una media di 541 chili a testa. L’Italia è sotto la media con 179 chili.

Il National Geographic suggerisce pure i passi da compiere per non finire come l’umanità disperata dell’ultimo film di Chistopher Nolan, Interstellar,  costretta a cercare un nuovo pianeta per sopravvivere perchè sulla Terra non è più possibile coltivare il grano. Occorre trovare un equilibrio tra le risorse del pianeta ed i consumi anche rendendo più produttivi i terreni coltivati. Grazie alle nuove tecnologie ed al progresso della scienza terre fino a ieri improduttive possono invece aumentare la loro resa.

Occorre però anche un cambiamento culturale. Ridurre gli sprechi prima di tutto ma anche abituarsi all’idea di mangiare tutto. Coleotteri e grilli, assicurano gli esperti, sono molto nutrienti. E per chi non sopporta l’idea di ingerire insetti la soluzione potrebbe essere quella degli estratti in polvere con i quali creare creme spalmabili. Al posto del pane e burro avremo pane e grilli.

 

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