Sono salite a nove le morti”sospette” in relazione alla somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad prodotto dalla Novartis. Nessuna certezza al momento sul nesso causa effetto tra il farmaco e i decessi. In via cautelativa però l’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) ha bloccato la distribuzione dei due lotti di Fluad dai quali provenivano le dosi “incriminate”. Al momento sono state bloccate solo quei due lotti ma una volta scattato l’allarme le segnalazioni sui decessi sospetti stanno aumentando e non tutte riguardano soltanto quei due lotti. Appare probabile che nel giro di un paio di giorni per effetto del panico di fatto la campagna delle vaccinazioni antinfluenzali subirà un drastico stop.

Gli esperti, medici di famiglia e virologi,  già si dicono preoccupatissimi perchè il vero killer degli anziani e delle persone in condizioni di salute ” a rischio” è proprio l’influenza. I dati forniti annualmente dal ministero della Salute ci dicono che quasi 9.000 persone all’anno perdono la vita a causa delle complicanze dovute all’influenza stagionale. In alcuni anni poi si registrano anche picchi più alti in caso di epidemie particolarmente virulente. In Italia l’adesione alle campagne vaccinali è sempre piuttosto bassa e la “paura” di possibili reazioni avverse si è fatta sempre più forte negli ultimi anni. Nel 2010 si era vaccinato il 19 per cento della popolazione e  lo scorso anno soltanto il 15 per cento. Eppure il rapporto tra il rischio di vaccinarsi e non vaccinarsi per i medici è chiarissimo.  I vaccini, tutti i tipi di vaccini dicono i medici nel mondo salvano una vita ogni 5 minuti.

E’ vero che per il servizio sanitario nazionale è anche una questione di soldi. Per ogni euro speso per un vaccino, assicurano dall’Aifa, se ne risparmiano 25  perchè si evitano i ricoveri e l’assistenza dovuta ai malati a rischio.

 

 

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