Tutti i genitori sanno quanto sia difficile scegliere la scuola per i propri figli. Si comincia a penare fin dall’asilo ma il momento peggiore è quando si deve affrontare la scelta della Scuola Superiore. Meglio il Classico o lo Scientifico, un Tecnico o un Professionale?  Una volta sciolto anche questo dubbio resta la decisione più difficile,quella dell’istituto da frequentare. Fino ad ora il metodo più usato era quello del passaparola, si chiedeva consiglio ad amici e parenti cercando di raccogliere informazioni utili spesso però in contraddizione tra loro, le esperienze personali infatti possono essere molto diverse.

Con l’introduzione dell’autonomia, nel lontano 2000,  è iniziato un lentissimo processo di trasparenza da parte delle scuole che hanno iniziato a pubblicare on line dati, piani e progetti. Ora la trasparenza è diventata un obbligo per tutte le scuole che da marzo prossimo dovranno partire con l’autovalutazione. Il Ministero della Pubblica Istruzione  (Miur) ha presentato il format attraverso il quale ciascun istituto dovrà “autovalutarsi”. Entro luglio ogni scuola dovrà mettere a punto ed elaborare il proprio identikit e renderlo pubblico. Il Miur ha indicato 49 indicatori attraverso i quali gli istituti potranno disegnare il proprio profilo attraverso l’esame e la valutazione del contesto nel quale operano, delle competenze degli alunni in entrata ed in uscita, dei progetti offerti.

Iniziativa lodevole attesa da tanti anni. Troppi anni. E infatti nel frattempo il mondo è andato avanti e c’è chi si è organizzato per conto suo. Ad  esempio la Fondazione Agnelli che da anni si occupa di scuola e che da quest’anno ha elaborato Eduscopio. Una banca dati  che ha valutato e confrontato oltre 4.000 scuole sempre basandosi su una serie di parametri per stilare quella che è una vera e propria classifica delle scuole superiori.  Basta collegarsi con il sito http://www.eduscopio.it/ selezionare il proprio comune di residenza e si scopre quali sono le scuole “migliori” della zona.

E pi ci sono anche genitori volenterosi che di fronte alla carenza di informazioni decidono di procacciarsele da soli  E’ quello che ha fatto Luisa Arezzo, giornalista e mamma di due figli, che frequentano la scuola pubblica.  Dopo mesi di visite, incontri e sopralluoghi , interviste con i docenti, gli studenti e le loro famiglie è pronto “L’unico Manuale per genitori e allievi . 230 scuole romane raccontate una per una“. La guida agli istituti romani edito da La Pecora Nera verrà presentata oggi in occasione della fiera Più Libri, Più Liberi a Roma e dall’8 arriverà in libreria.

La Arezzo spiega che si tratta della <prima guida a Roma che racconta la scuola pubblica istituto per istituto dove trovare tutte le informazion utili all’iscrizione delle superiori: indirizzi di studio, offerta formativa e attività pomeridiana>. E ancora dati sul numero degli alunni , sui bocciati, sulla presenza dei docenti di ruolo, sullo stato delle strutture. Insomma un identikit completo e molto utile per avere tutte quelle notizie che un genitore ritiene necessarie per arrivare alla scelta giusta.  Entro il prossimo anno la Arezzo promette di elaborare una guida anche per i licei di Milano.

 

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