Dura, durissima la vita per migliaia di precari della scuola negli ultimi mesi. Il governo Renzi li ha fatti salire sulle montagne russe della speranza e della disperazione e per il momento sembra intenzionato a tenerli sospesi ancora per bel un po’.

Nel settembre scorso 150.000 precari hanno ricevuto dal governo la  promessa che sarebbero stati assunti  e sono arrivati  più o meno fino a Natale con questa splendida certezza perchè ad annunciare che sarebbero passati di ruolo era stato personalmente il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Nessun dubbio nessuna esitazione da parte del premier:  tutti i precari presenti nelle Graduatorie ad Esaurimento avranno il contratto a tempo indeterminato nel settembre del 2015, all’inizio del prossimo anno scolastico, aveva garantito Renzi.

Poi però le cifre hanno cominciato a ballare e anche il bacino nel quale pescare i precari non ha più avuto contorni così certi. La sensazione francamente è stata quella di un annuncio dato senza avere assolutamente una vaga idea dell’impresa che si pensava di risolvere in poche settimane.  Tra i tanti passi falsi commessi dal governo il primo e più grave è stato quello di non aver monitorato prima i profili professionali presenti nelle Gae; il secondo quello di non essersi preoccupati di altre migliaia di precari presenti in altre graduatorie ma comunque aventi diritto all’assunzione; il terzo di aver dato per scontato che gli insegnanti avrebbero accettato di vedersi cancellare gli scatti di anzianità senza fare un fiato. Su questo punto infatti il governo ha già ingranato la retromarcia, gli scatti restano.

Dunque qualche settimana fa le cifre delle assunzioni hanno cominciato a salire e scendere peggio dello spread. Da 150.000 sono passate a 134.000 poi  i numeri si sono fatti vaghi: 20.000 di meno, 15.000 di più. Fino alla cifra boom sparata la settimana scorso dal ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, 180.000 assunti senza però specificare che in quei 180.000 erano compresi pure i 40.000 docenti da assumere con un Concorso che al momento non è neppure stato bandito.

Una certezza al momento c’è. Le assunzioni dovevano avvenire per decreto mentre il consiglio dei ministri emanerà un disegno di legge. Questo al momento significa che non ci sarà assolutamente il tempo per gli uffici scolastici per sistemare gli organici se venissero immessi veramente 150.000 docenti. L’ipotesi più probabile è che passino di ruolo circa 50.000 precari ovvero quelli che andranno a coprire i posti scoperti più o meno come accade ogni anno.  Gli altri dovranno aspettare i tempi parlamentari quindi niente ruolo fino al 2016. A meno che il governo non tiri fuori un coniglio dal cappello a cilindro, una soluzione ad hoc che finalmente faccia scendere i precari dalle montagne russe.

Tag: , , , , ,