Renzi bocciato: la riforma della Scuola è Buona ma l’ha copiata da Forza Italia

Autonomia, sgravi fiscali per le paritarie, chiamata diretta dei docenti, carriera basata sul merito,  piani di studio personalizzati per gli studenti, alternanza scuola-lavoro, più inglese e più informatica.Ma questa non era la riforma del centrodestra?  La Buona Scuola di Matteo Renzi si incardina su principi per l’affermazione dei quali il centrodestra ed in particolare Forza Italia ha dato battaglia per anni. In particolare sull’autonomia scolastica è impossibile non  notare come il progetto Renzi sul reclutamento dei docenti appaia ispirato (per non dire proprio copiato) da quello presentato dall’ex sottosegretario all’Istruzione di Forza Italia, Valentina  Aprea,  nel maggio del 2008,  quando ricopriva […]

  

Conti sballati e Riforma rimandata. La Buona Scuola di Renzi è ferma al palo

  Altro che La Buona Scuola.  Quella che sta per scoppiare tra le mani del premier Matteo Renzi è la “Bomba scuola”. Una bomba da sei miliardi di euro. A tanto ammonta la cifra che lo Stato in sostanza deve a tutti i precari.  La reiterazione per anni e anni dei contratti a tempo determinato era una miccia accesa da tempo e adesso dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26 novembre scorso  che ha condannato l’Italia per abuso di contratti a tempo determinato la bomba è esplosa e il pressing sul governo affinchè trovi una soluzione si è […]

  

Caos Medicina: torni a bordo ministro Giannini

Medicina nel caos. Dai test di accesso alle scuole di specializzazione l’intero percorso della formazione universitaria è precipitato nella confusione e nell’incertezza.  Gli studenti prima e i laureati poi vanno avanti a singhiozzo a forza di ricorsi e mezze promesse.  Mai come quest’anno la possibilità di accedere ai corsi di laurea e poi alla specializzazione e alla professione è apparsa un vero e proprio terno a lotto. Una scommessa che si vince per caso sicuramente non per merito. Non c’è dubbio che ci sia una precisa responsabilità del ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini nell’aggravarsi di una situazione […]

  

Il fallimento scolastico costa mezzo miliardo di euro al Paese

Gli studenti che hanno abbandonato gli studi nell’ultimo ciclo scolastico sono costati all’Italia mezzo miliardo di euro. Non solo. Il costo sociale dei giovani  che non lavorano e non studiano è di 32,6 miliardi all’anno. Numeri preoccupanti dietro ai quali si aprono scenari a rischio perchè questi  fallimenti costano non soltanto in termini strettamente economici. Spesso il fallimento scolastico è allo stesso tempo causa e conseguenza di situazioni di grave disagio sociale. In Italia lungo tre cicli di studio sono rimasti al palo quasi tre milioni di studenti.  Negli ultimi 15 anni 2 milioni e 900.00 ragazzi si sono iscritti […]

  

I test fanno male all’istruzione? La guerra dei professori alla tirannia delle classifiche Ocse-Pisa

La voglia di ribellione era nell’aria.  Negli Usa e in Europa gli ambienti accademici hanno preso da tempo le armi contro la tirannia dei test per misurare i livelli di apprendimento degli studenti. Fino ad ora però si trattava di azioni isolate, di singole voci  che si levavano sporadicamente contro l’uso, giudicato sempre più invasivo, dei quiz a tutti i livelli dell’istruzione per valutare il funzionamento delle scuole e soprattutto la capacità degli istituti di plasmare gli studenti al meglio per affrontare il loro futuro lavoro. Questa volta le voci sono tante e si levano tutte insieme contro il colosso […]

  

Perchè Steve Jobs non è nato in Italia?

Superare la divisione tra Umanesimo e Scienza.  Una recente ricerca dell’Agenzia Nazionale di Valutazione (Anvur) http://www.anvur.org/index.php?lang=it  ha individuato tra i problemi che affliggono il sistema dell’Istruzione in Italia  <la persistenza di una separazione tra le cosiddette due culture: scientifica ed umanistica>.  Una frattura che non investe soltanto il mondo della scuola ma la nostra cultura. Anzi di più la nostra “Weltanschauung”. L’indagine Anvur con l’obiettivo di misurare le competenze generali degli studenti universitari italiani finiva tra le altre cose per rilevare come i ragazzi con ottimi punteggi nella parte “letteraria del test” non riuscissero ad avere lo stesso successo rispondendo […]

  

Tokyo scende, Seoul sale, Usa e Regno Unito dominano la top ten. Italia non pervenuta

Tokyo scende,  Seoul sale mentre Usa e Regno Unito dominano incontrastate le prime dieci posizioni. Italia non pervenuta. Anche quest’anno Times Higher Education pubblica la classifica delle prime 100 università del mondo. Molto si è detto sulla validità di queste graduatorie internazionali particolarmente sgradite a professori e ricercatori italiani che ne contestano i criteri di valutazione ed il sistema del punteggio. I maligni potrebbero pensare che lo facciano perchè puntualmente esclusi ma onestamente la questione è molto più complessa e pur semplificando molto non si può non riconoscere che l’impostazione di quasi tutti questi elenchi segua una logica “anglosassone”,  privilegiando […]

  

In Italia i laureati come i Panda: sono in via d’estinzione

Negli ultimi dieci anni le immatricolazioni sono inesorabilmente scese.  Un’emorragia continua dai 338.000 del 2003 ai 260.000 dell’ultimo anno accademico. Dunque 78.000, potenziali, laureati in meno. A lanciare l’allarme sul calo delle iscrizioni all’Università  è il portavoce di Link Coordinamento Universitario,  http://www.coordinamentouniversitario.it/, Alberto Campailla, i dati sono del Ministero dell’Istruzione, http://www.istruzione.it/ , anche se non sono definitivi. L’Italia dunque  è sempre più lontana dal raggiungimento dell’obiettivo fissato dalla Ue entro il  2020: il 40 per cento di laureati. Ed il nostro paese già nel 2012 era in fondo alla classifica per numero di laureati nella Ue dove si registra una media del 36 […]

  

I laureati italiani vanno all’estero e qui restano gli stranieri disoccupati

Sono italiani, giovani, laureati e brillanti. E se ne vanno.  Per loro meglio la Merkel, David Cameron e persino Francois Hollande rispetto ad  Enrico Letta.  Intanto qui continuano ad arrivare immigrati a bassa scolarizzazione: rumeni ma anche molti cittadini africani soprattutto dalle aree colpite dalla guerra. Anche gli ultimi dati Istat (http://www.istat.it/it/archivio/stranieri)  sulle migrazioni internazionali ed interne confermano un fenomeno preoccupante che però il nostro governo sembra volutamente ignorare. Di anno in anno cresce esponenzialmente il numero dei giovani italiani istruiti e  con profili di alta specializzazione che emigrano verso altri paesi europei o addirittura più lontano, Usa, Canada, Australia. […]

  

2012: Fuga dall’Italia. Raddoppiano i giovani che migrano all’estero per lavoro

Adesso li chiamano i Neet. Ovvero o ragazzi che non lavorano, non studiano, non seguono neppure un programma di formazione (Not in Education, Employment, Training). Forse suona meglio di  ” disoccupati ” ma la sostanza è la stessa: giovani che nel pieno delle loro potenzialità sono fermi al palo. In Italia sono milioni e vista la mancanza di prospettive nel loro paese hanno cominciato a guardare oltre confine per la loro realizzazione. Partono verso l’Inghilterra, la Germania, i paesi Scandinavi ma anche più lontano, America ed Australia. E con la loro partenza dall’Italia si allontana anche il futuro. L‘Anief, organizzazione […]

  

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