Cuori neri e Mafia capitale? Una copertina che riapre vecchie ferite

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Cosa non si farebbe per vendere qualche copia in più. Eppure Luca Telese, di copie di Cuori neri (Sperling & Kupfer), nel 2006 ne aveva vendute già moltissime. In libreria e a domicilio. Senza risparmiarsi presentazioni porta a porta nei circoli vicini ad Alleanza Nazionale, perché il libro raccontava la storia di ventuno giovani militanti di destra “caduti” negli anni di piombo e lo faceva restituendone per la prima volta un ritratto onesto: quello di ragazzi normali, animati da una forte passione politica ma tutt’altro che criminali. Certo, il libro era lacunoso, a tratti impreciso e raffazonato, ma tenuto in […]

  

Rimborso pensionati? Ti conosciamo, mascherina

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Ricordate il “Ti conosciamo mascherina” che Bersani, rifiutando ogni ipotesi di governissimo, sibilò a Berlusconi? “Abbiamo già dato”, concluse con una punta di ironia il leader del Pd. Curiosa legge del contrappasso: agli antiberlusconiani è toccato in eredità Matteo Renzi. Già, Bersani la mascherina l’aveva in casa e ne aveva sottovaluto la pericolosità sociale. Ieri, nella stessa intervista, Renzi  ha stupito tutti per l’ineffabile quanto spettacolare salto mortale: alcun pensionato perderà un centesimo, ma non potranno essere rimborsati tutti. Che dire? Chapeau. Francis Underwood, del resto, con il suo incrollabile cinismo, nella terza serie tv ci aveva messo in guardia: «Non conosco un solo politico che resista alla tentazione […]

  

Le quattro lesbiche del calcio femminile, la tavecchiata di Belloli

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“Quattro lesbiche!”. Questo sarebbe lo sprezzante giudizio sul movimento calcistico femminile espresso da Felice Belloli, presidente della Lega nazionale dilettanti. Un dilettante allo sbaraglio, Belloli, degno successore di quel Tavecchio la cui impunita impudenza in espressioni omofobe, fino a ieri, sembrava impareggiabile. Lui nega, naturalmente. Ma a tradirlo ci sarebbe – il condizionale rimane d’obbligo – il verbale della riunione del 5 marzo del consiglio di dipartimento del calcio femminile della Lega. “Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche“, avrebbe tuonato l’ex fedelissimo di Tavecchio. Il documento è firmato dal vice presidente vicario (con delega al calcio femminile) Antonio Cosentino, che […]

  

Buona scuola, cattiva riforma

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C’era una volta la Buona politica (Veltroni dixit) ma quella, almeno, si limitava ai proclami senza arrecare danni ad alcuno. La Buona scuola, invece, è la rappresentazione, purtroppo concreta, della mentalità renziana: riformo perciò esisto, locuzione che ha ben poco di cartesiano. Non pensa, è. E quel che è peggio, non ascolta. Non importa la qualità della riforma, conta riformare. La dimostrazione di forza. Schiacciare ogni dissenso. L’Italicum è peggio del Porcellum? L’importante è aver ostentato i muscoli. C’è una certa differenza, tuttavia, tra il prendere a ceffoni l’arrendevole minoranza democratica e un centrodestra allo sbando e rifilare calci nel […]

  

Milano ai milanesi

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Non conosco i nomi di questi ragazzi. Sorridono mentre cercano di cancellare le scritte lasciate dai violenti, frasi senza alcun senso compiuto. “Questi non sanno neanche scrivere e vorrebbero fare la rivoluzione“. A Luciano Bianciardi, trascinato a forza dalla compagna a una manifestazione, bastò leggere un volantino dei contestatori per misurarne la pochezza di contenuti. Altra Milano, altra epoca, distante anni luce, quando le idee, sia pure confuse e spesso inconcludenti, venivano espresse su carta e, tutt’al più, finivano per intasare i cestini dell’immondizia. Adesso con i cestini ci si accende il fuoco, ma non metaforicamente. La violenza è muta, […]

  

L’esemplare Parazzini, Camilleri, Black Bloc e CasaPound

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Giuseppe Parazzini, 70 anni, notaio ed expresidente dell’Associazione Alpini, giovedì mattina ha “accolto” il corteo di quei delinquenti dei No Expo esponendo la bandiera italiana sul balcone. Fatto bersaglio del lancio di uova, Parazzini non si è spostato di un solo millimetro. Ecco, è di uomini così, sempre più rari, che dovremmo parlare, non di quei minorati mentali che hanno devastato Milano. Quelli vanno sbattuti in galera, senza tanti complimenti e con buona pace del garantismo a targhe (ed appartenenze) alternate. Quasi dimenticavo: complimenti a un verosimile fake Andrea Camilleri. Prontamente individuati i responsabili del disastro, li ha rimproverati con ironico disprezzo con un tweet: “Caro ragazzino […]

  

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