L’Isis? È già qui, ma per combatterlo bisogna conoscerlo

copertina

Cambiare canale non ci salverà. Il telecomando è un’arma spuntata e voltarci dall’altra parte non allontanerà la minaccia: l’Isis è già qui e potrebbe colpire da un momento all’altro. Secondo i dati “ballerini” forniti dal Viminale, sono almeno un’ottantina i cittadini italiani che ne hanno sposato la causa, sostituendo nel loro immaginario malato vecchi miti rivoluzionari ormai consumati – come il subcomandante Marcos – con Abu Bakr al-Baghdadi, in arte il Califfo Ibrahim, eletto nemico numero uno dell’Occidente. Si chiamano foreign fighters. Sono oltre 30mila e provengono da cento paesi diversi. Compresa l’Europa. La Francia – da sola – ne conta oltre 1200. “Il […]

  

Laura Antonelli, ricordiamola com’era (diventata)

lauraantonelli

“Preferisco ricordarla com’era“. Un must. Un mantra. Un rito autoconsolatorio. Nel web, dalle grandi testate giornalistiche all’ultimo dei blogger passando per i social network, impazzano le foto di Laura Antonelli da giovane, nel pieno del suo successo. Mentre si infila le calze con “malizia” o sale le scale mostrando il suo fondoschiena – il culo negli anni Settanta si chiamava così –  o semplicemente bellissima affianco al suo Jean Paul Belmondo. La donna più bella dell’universo, la definì Luchino Visconti, che pure le preferiva gli uomini. Sicuramente Laura Antonelli è stata una delle più sensuali in un’epoca, peraltro, in cui […]

  

Quanto ci manca il Paz! Ventisette anni fa, moriva Andrea Pazienza

pazienzapazienza2

«La vignetta di Andrea col maggiolone Volkswagen che sfonda il guardarail mentre i tizi dentro pensano solo a farsi passare la canna, fotografa un’epoca molto meglio di un intero trattato sociologico». Pablo Echaurren, pittore, fumettista e scrittore, ha dato atto a Pazienza di aver saputo cogliere l’inquietudine e lo spirito autentico di quella distratta transizione tra gli anni Settanta e gli Ottanta, due epoche vicinissime nel tempo eppure di segno opposto, di cui l’artista pugliese fu ponte e protagonista. Il Paz, scomparso il 15 giugno 1988 a soli 32 anni, ha raccontato quella folle corsa verso il nulla con il […]

  

Bentornato “Rimini” di Tondelli, ma risparmiateci le pre e postfazioni

rimini

Rimini è uno dei romanzi più stupefacenti del rimpianto Pier Vittorio Tondelli, mai adeguatamente ricordato. Lo ristampa la Bompiani con una nuova(?) edizione, con “Rimini Compilation” a cura di Fulvio Panzeri (e va bene così, perché si tratta di un critico che l’ha studiato per anni, sia pure offrendone una lettura parziale, parziale come tutte le critiche ideologiche). Quel che non si capisce è perché accompagnare il testo con una postfazione di Elisabetta Sgarbi, deus ex machina della casa editrice. Forse la spiegazione, l’unica, è proprio questa. In ogni caso, più in generale, questa prassi di introdurre, spiegare, inquadrare i romanzi nel […]

  

Il blog di Roberto Alfatti Appetiti © 2017