tesla

Nikola Tesla nacque a Smiljan il 10 luglio del 1856 (e morì a New York il 7 gennaio del 1943). Ingegnere elettronico e fisico serbo naturalizzato statunitense, è stato un inventore talmente innovativo da essere definito a più voci “l’uomo che inventò il Ventesimo secolo“. Bizzarro nei modi, indifferente alle lusinghe economiche, intransigente nei comportamenti e per alcuni folle, sicuramente geniale, Nicola Tesla aveva lasciato a posteri disattenti anche preziosi scritti inediti che Piano B Edizioni, nell’anniversario della nascita, ha il merito di aver portato finalmente alla… luce. Quale migliore omaggio all’uomo che è stato considerato il  vincitore della cosiddetta “guerra delle correnti” contro un monumento come Thomas Edison? E il titolo scelto non poteva che essere “Un tripudio d’elettricità“, raccolta originale di 168 pagine dense di saggi, articoli e persino delle lettereche Nikola Tesla  scriveva ai suoi finanziatori, alla sua famiglia e agli amici, brani che ci svelano gli aspetti più intimi e meno esplorati del suo pensiero e l’incredibile lungimiranza che, sin dalla fine dell’Ottocento, gli faceva immaginare con disarmante disinvoltura un mondo di elettricità senza fili. “Visioni e lettere di un genio, non a caso, è il sottotitolo di un libro che, al confronto dei premi letterari usa e getta, scrive una pagina destinata a rimanere nella storia del nostro tempo, così come il precedente “Le mie invenzioni. Autobiografia di un genio”, edito sempre da Piano B nel settembre 2012, l’unica e imprescindibile autobiografia, pubblicata a puntate in America su una rivista specializzata nel 1921, nella quale Tesla ripercorre tutta la sua incredibile vita e le sue invenzioni più famose, dall’infanzia alla consacrazione per il suo rivoluzionario contributo nel campo dell’elettromagnetismo. Manca l’ultima pagina: quella di una morte misteriosa, avvenuta in una camera d’albergo di New York, dove continuava a sperimentare, malgrado il soffio cupo dell’indigenza.

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