amendola

Sky dovrebbe chiedere scusa! Ma non per avere (per aver avuto) un collaboratore notoriamente fascista, peraltro di rara competenza in materia di Premier League. Dovrebbe chiedere scusa per la pubblicità ingannevole in favore di società di scommesse (il gioco d’azzardo è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica) con cui presenta quelle che sono mere addette commerciali come improbabili giornaliste sportive, affidando a codeste persino imbarazzati e preconfezionati commenti sulla partita. Piccolo piccolo, in fondo allo schermo, sarà anche scritto – come pretende la legge – che si tratta di pubblicità, ma la pantomima del “collegamento da studio” con la finta giornalista che dice due sciocchezze sulla partita, dà le quote e “restituisce la linea allo studio”, è semplicemente disgustosa. Ai limiti della legalità. Sicuramente fuori da ogni DEONTOLOGIA giornalistica. Sky dovrebbe chiedere scusa anche ogni volta che manda in onda l’oscena pubblicità a Bet 365, che fa sembrare il gioco d’azzardo come una cosa bellissima, come entrare in un club magico “Io vedo tutto!” e non in un vizio, perché così lo considera la legge italiana vietandolo, non a caso, ai minori. Una patologia che può condurre a conseguenze devastanti, non un club di iniziati. Ma il protagonista dello spottone è il compagno Claudio Amendola,  quindi non c’è alcun problema. A proposito, ma Amendola non si vergogna neanche un po’ a prestare volto e voce a una causa così poco nobile?

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