La socialgaffe di Morandi

morandi

Gianni Morandi ci tiene costantemente aggiornati su ogni minimo dettaglio della sua vita. Tante piccole notizie non fanno una grande notizia, direte. Eppure la normalità (banalità?) può essere rivoluzionaria in un social network in cui ognuno cerca di presentarsi migliore o peggiore di quel che è nel quotidiano. Non riuscendoci quasi mai, a sembrare migliore. Peggiore, per lo più. La sua pagina piace a 2. 397. 750. Due milioni e mezzo di persone. Le foto di Anna (la compagna, santa donna) sono ormai un cult di facebook, in decine di migliaia si contano gli utenti che attendono i suoi aggiornamenti tempestandolo di commenti imbarazzanti. Il più […]

  

Sky chieda scusa, ma…

amendola

Sky dovrebbe chiedere scusa! Ma non per avere (per aver avuto) un collaboratore notoriamente fascista, peraltro di rara competenza in materia di Premier League. Dovrebbe chiedere scusa per la pubblicità ingannevole in favore di società di scommesse (il gioco d’azzardo è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica) con cui presenta quelle che sono mere addette commerciali come improbabili giornaliste sportive, affidando a codeste persino imbarazzati e preconfezionati commenti sulla partita. Piccolo piccolo, in fondo allo schermo, sarà anche scritto – come pretende la legge – che si tratta di pubblicità, ma la pantomima del “collegamento da studio” con […]

  

My name is Denis, Denis Verdini

Fi: Berlusconi a palazzo Grazioli

“Il mio nome? Lo devo a un militare americano“. Se qualcuno si fosse interrogato sull’origine esotica di quel nome, Denis, la risposta l’ha data Verdini nel corso della trasmissione Quinta Colonna e non poteva esserci “luogo” più significativo per una siffatta confessione. “Mio padre è stato prigioniero in Siberia e quando tornò la prima persona che incontrò fu un soldato americano che gli diede cioccolata e sigarette. Si chiamava Denis”, ha rivelato il leader di Ala. Un’overdose di pathos che spazza via definitivamente l’ormai ingiallita cartolina del giovane Fini che diventa fascista perché i rossi cattivi gli impediscono di entrare al cinema […]

  

Donald vs Hillary

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Gli americani saranno chiamati a scegliere tra Donald Trump e Hillary Clinton. Vuoi vedere che, a furia di esportare democrazia, sono rimasti senza?! Goodbye Usa.

  

La via verticale, la risposta alla crisi in un libro del prof. De Lucia

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L’ultima edizione è solo di qualche mese fa, perché pochi libri come La via verticale. Dalla dissoluzione dell’umanità al ritorno ai valori (Aracne, Roma 2010) del prof. Paolo De Lucia, docente di Storia della Filosofia all’Università di Genova,  restano di un’attualità bruciante. La crisi nella quale versa l’uomo contemporaneo – ci mette in guardia l’autore – può condurre alla dissoluzione dell’umanità attraverso la sistematica demolizione dei valori tradizionali dell’Occidente, frutto della straordinaria confluenza di rivelazione ebraico-cristiana, pensiero greco e diritto romano. La religione, la patria, la famiglia, il lavoro, sono le fondamenta stesse del sistema dei valori in cui siamo nati e cresciuti a tremare […]

  

3 febbraio ’98, la strage del Cermis in un romanzo controcorrente

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Sono passati diciotto anni da quel 3 febbraio in cui un aereo militare americano “impegnato” in una stravagante esercitazione militare a bassa quota tranciò la funivia del Cermis causando venti vittime. Civilissime. Altro che Marò. I militari vennero sollecitamente processati da un indulgente tribunale militare americano e ritenuti non colpevoli. L’indignazione è stata frettolosamente seppellita dall’indifferenza, la ricorrenza trascurata e infine seppellita con le vittime. Una delle tante pagine poco onorevoli della nostra storia. Una delle tante facce della nostra Italietta. A ricordarci quel tragico episodio – con un coraggio che troppo spesso manca alla nostra classe politica – è un antieroe di carta e inchiostro, Michele […]

  

Avviso di garanzia a Roberto Costantini

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Ho cominciato a leggere romanzi quando ero all’università e avrei dovuto, più responsabilmente, concentrarmi sui testi di legge. Mi sono laureato tardi, ma forse quelle letture sono valse a qualcosa. O forse no. Il dubbio, di per sé, è una cosa che ho imparato ad apprezzare con l’età. Amo i libri, vengono appena dopo la mia famiglia. Appena prima, sostiene mia moglie. Chissà chi ha ragione. Per questo vivo nel terrore di perderli, i libri. Non tanto quelli che ho, quelli sono al sicuro. Quelli che non ho. La paura di non trovare più libri che mi emozionino, che mi tengano stretto […]

  

Una telefonata ti allunga una truffa

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“Buonasera, la volevamo avvisare che da questa sera a mezzanotte la sua tariffa telefonica raddoppierà“. Marco Proietti Mancini, scrittore romano, è saltato sulla sedia. Da 70 a 150 euro non è uno scherzo. Non può essere uno scherzo. O forse sì? Per togliersi ogni dubbio, dovrebbe essere sufficiente chiamare il numero verde dell’operatore. In questo caso, il 155 della Wind. Che però – con comprensibile sgomento di Proietti Mancini – conferma l’aumento. Furibondo, il nostro è costretto a disdire l’abbonamento e a mettersi, come consiglia il finto operatore, sul “libero mercato”. Scoprendo solo più tardi, a “migrazione” avvenuta, che in realtà i truffati sono (oltre a lui) proprio […]

  

Aielli, la sinistra decapita Letta, ma è lo zio (fascista) di Gianni

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“Non ci dormivo la notte a pensare che una piazza del nostro paese è intitolata a un fascista”. Così, Enzo Di Natale, da pochi mesi sindaco di Aielli (eletto nella lista civica Primavera Democratica), s’è determinato a far rimuovere il busto del prefetto Guido Letta, zio di Gianni, dalla piazza di Aielli Stazione, restituendole, tra l’altro, la denominazione precedente di piazza Risorgimento. Il busto era stato eretto dalla precedente amministrazione di centrodestra il 19 settembre del 2011, che aveva contestualmente provveduto a intitolare anche la piazza  a quell’illustre concittadino, nato ad Aielli il 5 marzo 1889 e morto a Roma […]

  

Scattone, non facciamone un martire

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Giovanni Scattone ha rinunciato alla cattedra, ma non facciamone un martire, per favore. La vittima era, resta e rimarrà, Marta Russo. Lui non è più “sereno”. Comprensibile, visto il polverone che s’è tornato ad alzare. Lei, però, non è più su questa terra. Ancor più comprensibile, se ci è consentito sottolinearlo, il rinnovato dolore della famiglia Russo. Lui potrà ripensarci e ci ripenserà, statene certi. Si è già esposta, tra i tanti garantisti a corrente alternata, il ministro dell’Istruzione e dell’Università  (la ministra, pardon) Stefania Giannini, affermando che non avrebbe problemi a mandare i figli in una scuola ove insegnasse […]

  

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