La socialgaffe di Morandi

morandi

Gianni Morandi ci tiene costantemente aggiornati su ogni minimo dettaglio della sua vita. Tante piccole notizie non fanno una grande notizia, direte. Eppure la normalità (banalità?) può essere rivoluzionaria in un social network in cui ognuno cerca di presentarsi migliore o peggiore di quel che è nel quotidiano. Non riuscendoci quasi mai, a sembrare migliore. Peggiore, per lo più. La sua pagina piace a 2. 397. 750. Due milioni e mezzo di persone. Le foto di Anna (la compagna, santa donna) sono ormai un cult di facebook, in decine di migliaia si contano gli utenti che attendono i suoi aggiornamenti tempestandolo di commenti imbarazzanti. Il più […]

  

My name is Denis, Denis Verdini

Fi: Berlusconi a palazzo Grazioli

“Il mio nome? Lo devo a un militare americano“. Se qualcuno si fosse interrogato sull’origine esotica di quel nome, Denis, la risposta l’ha data Verdini nel corso della trasmissione Quinta Colonna e non poteva esserci “luogo” più significativo per una siffatta confessione. “Mio padre è stato prigioniero in Siberia e quando tornò la prima persona che incontrò fu un soldato americano che gli diede cioccolata e sigarette. Si chiamava Denis”, ha rivelato il leader di Ala. Un’overdose di pathos che spazza via definitivamente l’ormai ingiallita cartolina del giovane Fini che diventa fascista perché i rossi cattivi gli impediscono di entrare al cinema […]

  

Aielli, la sinistra decapita Letta, ma è lo zio (fascista) di Gianni

bustoletta

“Non ci dormivo la notte a pensare che una piazza del nostro paese è intitolata a un fascista”. Così, Enzo Di Natale, da pochi mesi sindaco di Aielli (eletto nella lista civica Primavera Democratica), s’è determinato a far rimuovere il busto del prefetto Guido Letta, zio di Gianni, dalla piazza di Aielli Stazione, restituendole, tra l’altro, la denominazione precedente di piazza Risorgimento. Il busto era stato eretto dalla precedente amministrazione di centrodestra il 19 settembre del 2011, che aveva contestualmente provveduto a intitolare anche la piazza  a quell’illustre concittadino, nato ad Aielli il 5 marzo 1889 e morto a Roma […]

  

Scattone, non facciamone un martire

scattone

Giovanni Scattone ha rinunciato alla cattedra, ma non facciamone un martire, per favore. La vittima era, resta e rimarrà, Marta Russo. Lui non è più “sereno”. Comprensibile, visto il polverone che s’è tornato ad alzare. Lei, però, non è più su questa terra. Ancor più comprensibile, se ci è consentito sottolinearlo, il rinnovato dolore della famiglia Russo. Lui potrà ripensarci e ci ripenserà, statene certi. Si è già esposta, tra i tanti garantisti a corrente alternata, il ministro dell’Istruzione e dell’Università  (la ministra, pardon) Stefania Giannini, affermando che non avrebbe problemi a mandare i figli in una scuola ove insegnasse […]

  

“Storie sospese”, il film di Chiantini contro i danni del progresso

locandina

“Questo sarà l’ultimo Natale in cui i bambini vomitano in autostrada sull’Appenino“. Con questa battutona, raccolta dal proprio inesauribile giacimento, Matteo Renzi ha inaugurato lo scorso novembre la variante di valico, “simbolo di un Paese che è in una galleria, in un tunnel di rassegnazione, ma ha la capacità per uscirne“. Stefano Chiantini, giovane regista abruzzese, invece, non si è rassegnato all’omertà che ha messo a tacere la sofferenza degli abitanti di Ripoli, cui il film è dedicato (“e a tutti coloro che cercano di sovrastare il rumore dei cantieri con la loro voce”), e ha portato a Venezia un […]

  

Io, stamattina, sto con il manifesto

manifesto

So di deludere molti, ma io stamattina sto con i colleghi del manifesto: foto raccapricciante e titolo urticante, crudele e – sì, è vero – forzato: perché al bambino non è stato negato l’asilo. È stata negata la vita. Possiamo prendercela con i trafficanti d’uomini, certo, e tornare a interrogarci con curiosità degna di migliore causa se Everest, il film diretto da Baltasar Kormákur presentato fuori concorso al Festival di Venezia sia bello o brutto. Non me lo dite. Voglio essere chiaro, a costo di essere scortese: me ne frega meno di niente. La lotta per la sopravvivenza, purtroppo, non è fiction e […]

  

Per Gaetano Cappelli arriva la scomunica dal portale degli ebrei italiani

poppe

Se un po’ lo conosciamo, l’ottimo Gaetano Cappelli, animo mite, incedere sornione e penna brillante, si limiterà a una leggera scrollata di spalle. I suoi romanzi viaggiano col vento in poppa e con le poppe al vento, letteralmente. Un successo meritato, che si gode con sana leggerezza e senza mai prendersi troppo sul serio. Finendo con il concedersi, a parere di alcuni, un eccesso di libertà. Qualche giorno fa, infatti, il birichino – intervenendo a Uno Mattina Estate, su Rai Uno – si sarebbe permesso di sconsigliare l’imprescindibile Se questo è un uomo di Primo Levi, ritenuto troppo pesante per i più giovani. Ne dà notizia Mario Avagliano, […]

  

Addio a Sebastiano Vassali, lo scrittore che s’innamorò di Pound

scrittore

“Nella cultura italiana ci sono state due cose insopportabili: prima della guerra gli ermetici e dopo la guerra Moravia. A parte Gli indifferenti non c’è una sua opera che mi abbia convinto. Ricordo di averlo visto una sola volta. A Milano. Nel 1959. Ero matricola. L’università aveva organizzato degli incontri con grandi scrittori. Vidi arrivare quest’uomo claudicante. Prese la parola e ho nitida l’impressione della noia che provai al discorso che fece e che ho dimenticato. Completamente diverso fu l’incontro successivo . Quando arrivò Ezra Pound c’erano, fuori della Statale, file di poliziotti. La gente inveiva per i suoi trascorsi […]

  

Compagni, giù le mani da Gian Carlo Fusco…

fusco

L’occasione dei cento anni dalla nascita deve essere sembrata troppo ghiotta, agli amici dell’Unità – da pochi giorni tornati in edicola – per non tentare la più ardita delle appropriazioni indebite: fare di Gian Carlo Fusco, l’incatalogabile per eccellenza del giornalismo (al punto da non volersi mai iscrivere all’albo, tra l’altro) un compagno, sia pure sui generis. Ma quando mai!!! Un bell’articolo, tutto sommato, sia pure con talune incresciose mezze verità e qualche omissione di troppo (ma parlare di un autore così spudoratamente dimenticato è comunque una buona cosa, chapeau). A questo punto, però, piuttosto che riscrivere un pezzo su di lui, riposto […]

  

Uno schiaffo all’Ue? No, una bischerata!

Amici_miei

Se non fosse morto nel maggio 2013, il dubbio sarebbe d’obbligo: il quesito referendario greco è una delle perle di saggezza di Massimo Catalano? “È meglio lavorare poco e fare tante vacanze, piuttosto che lavorare molto e fare poche vacanze“, affermava con sopraffina ironia il brillante personaggio televisivo. Aggiungeteci un bel punto interrogativo ed ecco la democrazia facile di Alexīs Tsipras. Altro che culla della civiltà, qui siamo nell’epoca d’oro della commedia all’italiana. Una bischerata degna della strepitose performances del Necchi, del Melandri, del Perozzi, del Sassaroli e del Mascetti. Hanno assestato una bella sberla all’Europa, sostengono. A noi, piuttosto, sembra una supercazzola. Argomenti un po’ fragili per farsi […]

  

Il blog di Roberto Alfatti Appetiti © 2017