La socialgaffe di Morandi

morandi

Gianni Morandi ci tiene costantemente aggiornati su ogni minimo dettaglio della sua vita. Tante piccole notizie non fanno una grande notizia, direte. Eppure la normalità (banalità?) può essere rivoluzionaria in un social network in cui ognuno cerca di presentarsi migliore o peggiore di quel che è nel quotidiano. Non riuscendoci quasi mai, a sembrare migliore. Peggiore, per lo più. La sua pagina piace a 2. 397. 750. Due milioni e mezzo di persone. Le foto di Anna (la compagna, santa donna) sono ormai un cult di facebook, in decine di migliaia si contano gli utenti che attendono i suoi aggiornamenti tempestandolo di commenti imbarazzanti. Il più […]

  

Sky chieda scusa, ma…

amendola

Sky dovrebbe chiedere scusa! Ma non per avere (per aver avuto) un collaboratore notoriamente fascista, peraltro di rara competenza in materia di Premier League. Dovrebbe chiedere scusa per la pubblicità ingannevole in favore di società di scommesse (il gioco d’azzardo è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica) con cui presenta quelle che sono mere addette commerciali come improbabili giornaliste sportive, affidando a codeste persino imbarazzati e preconfezionati commenti sulla partita. Piccolo piccolo, in fondo allo schermo, sarà anche scritto – come pretende la legge – che si tratta di pubblicità, ma la pantomima del “collegamento da studio” con […]

  

My name is Denis, Denis Verdini

Fi: Berlusconi a palazzo Grazioli

“Il mio nome? Lo devo a un militare americano“. Se qualcuno si fosse interrogato sull’origine esotica di quel nome, Denis, la risposta l’ha data Verdini nel corso della trasmissione Quinta Colonna e non poteva esserci “luogo” più significativo per una siffatta confessione. “Mio padre è stato prigioniero in Siberia e quando tornò la prima persona che incontrò fu un soldato americano che gli diede cioccolata e sigarette. Si chiamava Denis”, ha rivelato il leader di Ala. Un’overdose di pathos che spazza via definitivamente l’ormai ingiallita cartolina del giovane Fini che diventa fascista perché i rossi cattivi gli impediscono di entrare al cinema […]

  

Aielli, la sinistra decapita Letta, ma è lo zio (fascista) di Gianni

bustoletta

“Non ci dormivo la notte a pensare che una piazza del nostro paese è intitolata a un fascista”. Così, Enzo Di Natale, da pochi mesi sindaco di Aielli (eletto nella lista civica Primavera Democratica), s’è determinato a far rimuovere il busto del prefetto Guido Letta, zio di Gianni, dalla piazza di Aielli Stazione, restituendole, tra l’altro, la denominazione precedente di piazza Risorgimento. Il busto era stato eretto dalla precedente amministrazione di centrodestra il 19 settembre del 2011, che aveva contestualmente provveduto a intitolare anche la piazza  a quell’illustre concittadino, nato ad Aielli il 5 marzo 1889 e morto a Roma […]

  

Cda Rai, Cencelli in riedizione renziana

massimiliano-cencelli-296861

“Matteo Renzi è il nuovo, ma dovrà applicare anche lui le mie regole se vuole evitare il caos“. Così parlò, in un’intervista a L’Unità del 14 febbraio 2014, Massimiliano Cencelli, celeberrimo autore dell’omonimo manuale, collaudata guida per spartire incarichi tra i partiti. Cvd. Al di là dei proclami di Renzi, i cui ameni tweet (“Buongiorno ai gufi”) registrano una imbarazzante crescita esponenziale del tasso di infantilismo del nostro premier, il “metodo” Cencelli si è confermato insostituibile bibbia della lottizzazione di ieri e di oggi. Cencelli, classe 1936, funzionario della Dc, figura non proprio di primissimo piano, lo ideò in occasione […]

  

Per Gaetano Cappelli arriva la scomunica dal portale degli ebrei italiani

poppe

Se un po’ lo conosciamo, l’ottimo Gaetano Cappelli, animo mite, incedere sornione e penna brillante, si limiterà a una leggera scrollata di spalle. I suoi romanzi viaggiano col vento in poppa e con le poppe al vento, letteralmente. Un successo meritato, che si gode con sana leggerezza e senza mai prendersi troppo sul serio. Finendo con il concedersi, a parere di alcuni, un eccesso di libertà. Qualche giorno fa, infatti, il birichino – intervenendo a Uno Mattina Estate, su Rai Uno – si sarebbe permesso di sconsigliare l’imprescindibile Se questo è un uomo di Primo Levi, ritenuto troppo pesante per i più giovani. Ne dà notizia Mario Avagliano, […]

  

Addio a Sebastiano Vassali, lo scrittore che s’innamorò di Pound

scrittore

“Nella cultura italiana ci sono state due cose insopportabili: prima della guerra gli ermetici e dopo la guerra Moravia. A parte Gli indifferenti non c’è una sua opera che mi abbia convinto. Ricordo di averlo visto una sola volta. A Milano. Nel 1959. Ero matricola. L’università aveva organizzato degli incontri con grandi scrittori. Vidi arrivare quest’uomo claudicante. Prese la parola e ho nitida l’impressione della noia che provai al discorso che fece e che ho dimenticato. Completamente diverso fu l’incontro successivo . Quando arrivò Ezra Pound c’erano, fuori della Statale, file di poliziotti. La gente inveiva per i suoi trascorsi […]

  

Giampiero Arci, quattordici anni fa moriva il fondatore di Area

Giampiero Arci Manifesto 2015

Sono passati quattordici anni dal 23 luglio del 2001, giorno in cui venne a mancare, colpito dalla più spietata delle malattie, appena cinquantenne, Giampiero Arci, esponente di spicco della destra romana, il cui ricordo è ancora vivo per i molti che, come chi scrive, gli furono amici, travolti prima dal suo entusiasmo contagioso e poi dal dispiacere per quella prematura uscita di scena. Come consolidata consuetudine, stasera, alle ore 19.30, nella romana Basilica di San Marco Evangelista a Piazza Venezia, verrà celebrata una Santa Messa. Difficile ricordare l’uomo dai mille talenti e dall’irrefrenabile energia in poche righe: avvocato, docente universitario, […]

  

Compagni, giù le mani da Gian Carlo Fusco…

fusco

L’occasione dei cento anni dalla nascita deve essere sembrata troppo ghiotta, agli amici dell’Unità – da pochi giorni tornati in edicola – per non tentare la più ardita delle appropriazioni indebite: fare di Gian Carlo Fusco, l’incatalogabile per eccellenza del giornalismo (al punto da non volersi mai iscrivere all’albo, tra l’altro) un compagno, sia pure sui generis. Ma quando mai!!! Un bell’articolo, tutto sommato, sia pure con talune incresciose mezze verità e qualche omissione di troppo (ma parlare di un autore così spudoratamente dimenticato è comunque una buona cosa, chapeau). A questo punto, però, piuttosto che riscrivere un pezzo su di lui, riposto […]

  

Più luce! Nel giorno del suo compleanno, torna Nikola Tesla, il genio dell’elettricità

tesla

Nikola Tesla nacque a Smiljan il 10 luglio del 1856 (e morì a New York il 7 gennaio del 1943). Ingegnere elettronico e fisico serbo naturalizzato statunitense, è stato un inventore talmente innovativo da essere definito a più voci “l’uomo che inventò il Ventesimo secolo“. Bizzarro nei modi, indifferente alle lusinghe economiche, intransigente nei comportamenti e per alcuni folle, sicuramente geniale, Nicola Tesla aveva lasciato a posteri disattenti anche preziosi scritti inediti che Piano B Edizioni, nell’anniversario della nascita, ha il merito di aver portato finalmente alla… luce. Quale migliore omaggio all’uomo che è stato considerato il  vincitore della cosiddetta “guerra delle correnti” contro un monumento come […]

  

Il blog di Roberto Alfatti Appetiti © 2017