belloli

“Quattro lesbiche!”. Questo sarebbe lo sprezzante giudizio sul movimento calcistico femminile espresso da Felice Belloli, presidente della Lega nazionale dilettanti. Un dilettante allo sbaraglio, Belloli, degno successore di quel Tavecchio la cui impunita impudenza in espressioni omofobe, fino a ieri, sembrava impareggiabile. Lui nega, naturalmente. Ma a tradirlo ci sarebbe – il condizionale rimane d’obbligo – il verbale della riunione del 5 marzo del consiglio di dipartimento del calcio femminile della Lega. “Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche“, avrebbe tuonato l’ex fedelissimo di Tavecchio. Il documento è firmato dal vice presidente vicario (con delega al calcio femminile) Antonio Cosentino, che […]