Quelle sfumature (paradossali) di realtà

“Li capisco, non c’è molto da fare lì…” Il deputato democratico americano Jim Moran è andato in visita al carcere di Guantanamo e ha scoperto che il libro preferito dai prigionieri – tutti sospetti terroristi di Al Qaida – è la trilogia delle “Cinquanta sfumature”, il bestseller erotico che ha venduto settanta milioni di copie. Non il Corano, quindi: i detenuti, forse perché in carcere “non c’è molto da fare”, ultimamente si sarebbero dedicati soprattutto alla lettura dei tre libroni di E.L. James, l’autrice inglese  che nel giro di un paio d’anni ha regalato alla letteratura femminile un filone non nuovo, ma all’improvviso […]

  

Un’overdose di “Dottori”

Siccome i titoli valgono quel che valgono (cioè niente), e siccome gli appellativi valgono quel che valgono (cioè niente), ci si può ridere sopra. Ci si può auto-prendere in giro constatando un fenomeno sociale diffuso praticamente ovunque: l’overdose dei Dottori. Non i medici, ovvio. I “dottori” nel senso di appellativo pseudo-ossequioso (lo pseudo ossequio risiede nel riferimento al titolo di studio, come se indicasse chissà che) rivolto genericamente agli individui di sesso maschile. Certo, se al bar o dal salumiere sanno che siete ingegnere, o architetto, o avvocato vi saluteranno ogni volta con il titolo preciso, ma se siete semplicemente […]

  

Cercasi lezioni di teletrasporto

Negli ultimi giorni, prima delle vacanze d’agosto, i milanesi hanno scoperto che quando torneranno nell’afa (o nell’autunno anticipato, dipende) di settembre ci saranno due novità ad aspettarli, la cui coerenza (fra loro) non è ben evidente. Primo: i parcheggi, quelli nelle strisce blu, costeranno di più. Quindi, oltre all’Ecopass, e oltre a pagare già il tagliando per la sosta, si dovranno sborsare centesimi ed euro aggiuntivi. Questo, è chiaro, per disincentivare l’uso dell’automobile, per spingere i milanesi e i pendolari a ricorrere a mezzi di trasporto alternativi, cioè pubblici, come metropolitane, autobus, tram e treni, oppure alle biciclette (o anche […]

  

Imbuti, anzi ‘mbuti

Ricordate il broncio di Vulvia, la conduttrice di Rieducational channel? Insomma l’imitazione di Guzzanti dei programmi di Angela, i suoi documentari surreali, la presentatrice pseudo-femme fatale, coi suoi quesiti senza capo né coda. E poi i suoi bronci, “riflessioni” e “commenti” senza bisogno di parole, paradossalmente espressivi. Ecco, fra un argomento e l’altro (spingitori di cavalieri…) spuntavano loro: gli imbuti, anzi ‘mbuti, apparentemente inutili, apparentemente non determinanti nel corso della storia e nell’evoluzione della scienza. ‘mbuti sono quelli che compaiono nella testa di questo blog: malmostosità che ama ridere, come chi ha amato Vulvia, indimenticabile, con i suoi ‘mbuti

  

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