Bond, il braccialetto da non chiedere mai

Si chiama Bond, come l’agente 007, ma è un braccialetto, anzi per la precisione una coppia di braccialetti, e serve a “legare” due persone, anche a distanza di migliaia di chilometri. Funziona così: tu lo infili al polso, il tuo amato o la tua amata pure; poi, se tu lo sfiori, lui (o lei), ovunque si trovi sentirà un solletichino, una vibrazione leggera del braccialetto, che gli farà percepire fisicamente che l’hai pensato, e toccato. Vi inquieta? All’idea che un bracciale al vostro polso inizi a muoversi (anche pochino) vi viene l’ansia? All’idea che, per restare “legati” e “toccarsi” ci si debba […]

  

Mamme Tigri liberali (ovvero Rottermeyer nascoste)

Sarebbero le mamme “hippie” alla cinese. Le fricchettone che decidono di educare a casa i propri figli (anzi il figlio, unico come da legge della Repubblica popolare), perché la scuola è troppo rigida, insegna solo la teoria e poca pratica, e perché le scuole cinesi – come è noto – sono durissime, e massacrano i bambini di compiti, fin dalle elementari. Insomma sono le rivoluzionarie che pensano che il figlio, per avere successo nella vita, non debba necessariamente soffrire come un matto sui banchi, alzandosi all’alba per frequentare una scuola d’élite (a sei anni).  Però forse il bambino in questione è […]

  

I cavoli marci di Michelle

Sarà durissima. Come farà l’orto di Michelle Obama a riprendersi dalla devastazione causata dallo shutdown? Perché tra le conseguenze collaterali del mancato accordo sul budget fra Camera e Senato, e in attesa di un accordo sul default sul quale tutti sono fiduciosissimi (ma ancora non è arrivato), fra quasi un milione di dipendenti pubblici rimasti a casa – senza lavoro e senza stipendio, sia chiaro – monumenti chiusi, parchi nazionali chiusi, premi Nobel per la fisica in sospeso come i colleghi ricercatori delle università italiane, panico per le finanze americane e borse su e giù, ecco, ieri si è scoperto […]

  

Ma Balotelli ha una tessera (di partito)?

Se saltelli, segna Balotelli: a casa mia (una casa dove i maschi sono milanisti, evidentemente) lo sanno e lo cantano tutti. E’ dato per assodato: e del resto, che altro dovrebbe fare SuperMario? Segnare, appunto. Giocare a calcio. Possibilmente dare soddisfazione ai suoi tifosi, quello sì: ma sul campo di calcio. Non coi ministri, non in politica, non nella lotta alla criminalità organizzata. Non al catechismo, non sui manuali di etica familiare. Invece pare di no. Forse non ce l’hanno detto, ma Balotelli ha una tessera di partito nascosta da qualche parte. O forse si è candidato al Nobel per […]

  

Centralino, si fa per dire

Certo, è un problema marginale rispetto ai superguai globali (il default americano, per dire). Però provate a telefonare, a certi centralini. Voi chiamate e da lontano, lontanissimo, vi arriva flebile una vocetta, le cui parole sono  – nel migliore dei casi – appena comprensibili. Se invece siete mediamente sfortunati, la vocetta vi rivolgerà vocaboli del tutto incomprensibili. Pronuncerà frasi che non riuscirete mai a capire – anche dopo che la vocetta, orma stizzita, ve le avrà ripetute due o tre volte. Non è colpa vostra, forse, ma intanto vi sentite dei cretini. Perché continuate a farvi ripetere la stessa frase (sicuramente non […]

  

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