Ma certo, la privacy. Come mai tante persone si stupiscono che qualcuno abbia “rubato” le informazioni sulla loro vita, quando sono proprio loro le prime a spiattellarle ai quattro venti? Com’è che, dopo anni di gare di velocità a confessarsi su internet, ora si lamentano che la loro identità sia stata violata? Com’è che se frequenti un “social” il privato diventa pubblico? Strano, eh…