Pace, amore e bicicletta

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Tempo fa, recensendo l’ultimo film di Antonio Albanese, ambientato nel quartiere in cui vivo, scrissi: «Se facciamo un salto fuori dalla fiaba, scopriremo che l’immigrato medio di Sempione non è il mite venditore di calzini con la donna scolpita nell’ebano e dal sorriso invincibile; piuttosto lo spacciatore che in mezzo al parco mi viene incontro minaccioso in canottiera alla zuava. E’ lo sgangherato perdigiorno che gira come un avvoltoio intorno alle ragazzine a passeggio in shirt sempre più corti. Quel genere di spacciatore e di perdigiorno che faticheresti a convertire al girocollo in Shetland. Il quartiere di Albanese, che conosco […]

  

Lettera ai giornalisti di destra

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Squisitissimi, con la presente intendo segnalare a voi nobili araldi della stampa reazionaria che la campagna anti-grillina in essere è controindicata, disutile; mi spingerei a scrivere cretina. Non vi sembra ancora sufficientemente chiaro, amici e colleghi? Non vedete il calco ancora caldo di un grottesco e sinistro grugno sul parabrezza dell’elicottero di Berlusconi? Non è lì, quel grugno, per rammentarcelo? Questa operazione bellica ricorda infatti da vicino quella, di rara inettitudine, della stampa antiberlusconiana: un cannoneggiare sordo, monomaniacale, morboso. E come lo valutavamo allora? E a quali successi militari portò lo stolido nemico? Oggi i gazzettini di De Benedetti sono […]

  

Maratona Mentana di metà mandato

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Per seguire le elezioni statunitensi di metà mandato ci sintonizziamo su La7, pronti ad abbandonarci fra le braccia di un giornalismo equanime, fattuale, lontano da ogni settarismo, da ogni faziosità. Eloquente conferma in tal senso era giunta già ieri sera, con il documentario Fahrenhheit 11/9 di Michael Moore, scelto come rito iniziatico al main event precisamente per quel suo approccio spassionato alle vicende Usa. Nel simpatico nido di cornacchie della Rete, in esordio spicca il perennemente appollaiato e sempre più attapirato Marco Damilano. Benché il suo Espresso sembri ormai a fine corsa, il direttore pontifica sempre con una certa prosopopea, […]

  

La neutralità liberale

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Il più stupido e malefico strumento di propaganda politica in fieri, congegnato per azzerare ogni opposizione, è la presunzione di vivere in uno Stato di neutralità liberale. Ovvero la credenza, eterodiretta, che nelle democrazie liberali le istituzioni siano neutrali rispetto a idee controverse del bene e quindi giuste. Nelle scorse settimane il viceministro Luigi Di Maio è stato lungamente deriso dalla stampa e su Internet per aver dichiarato quanto segue: «Il reddito di cittadinanza sarà erogato su una carta che garantisce tracciabilità. Così si impedisce l’evasione e le spese immorali». L’ingenuità intellettuale del 5Stelle gli ha impedito di scorgere in […]

  

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