Milano accoglie e stimola

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Mentre passeggio in via Mario Pagano mi imbatto nei motti di #hosceltomilano, stilati a favore della candidatura olimpica Milano-Cortina 2026 e sponsorizzati da Mattia Mor. Perché «Milano è veloce e internazionale, aperta al futuro e al progresso». «Milano accoglie e stimola persone da ogni parte del mondo». «Milano è laboriosa, meritocratica, europea: è un posto dove le cose accadono». Così, giunto al secondo casello daziario di Porta Sempione, rimirando le finestre di casa in lontananza, faccio quotidiana esperienza di velocità, internazionalità, laboriosità, apertura, progresso, accoglienza, meritocrazia, stimolo culturale. E per una volta non leggerò che le immagini pubblicate possono essere […]

  

Credere nella giustizia – Ripensandoci

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Il 22 febbraio scorso nell’articolo “Credere nella giustizia” mi mostravo scettico verso la risoluta e incorruttibile fede nel potere giudiziario strombettata dai politici Urbi et Orbi. Ripensandoci, per alcuni non era affatto mal riposta. A giudicare dal caso Lotti-Palamara, infatti, ora capisco perché gli affiliati al Partito Democratico nutrivano così tanta fiducia nei magistrati!                  

  

Gaber e la nuova razza

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Sabato pomeriggio passeggiavo in via Londonio fra ragazzotti latranti lagne spastiche coram populo, con gli apparecchi diffusori a volume molesto, e pensavo che coi giovani sono intransigente… di certe mode, canzoni e trasgressioni… non me ne frega niente. E sono anche un po’ annoiato da chi ci fa la morale ed esalta come sacra la vita coniugale… e poi ci sono i gay che han tutte le ragioni, ma io non riesco a tollerare… le loro esibizioni. Non mi piace chi è troppo solidale e fa il professionista del sociale, ma chi specula su chi è malato, su disabili, tossici e anziani… è un vero criminale. Ma non vedo più nessuno che s’incazza, […]

  

Il malocchio dei capitali esteri

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L’inciampo sovranista, quasi patriottico, di Ferruccio de Bortoli sulle pagine del Corriere è stato sbrigativamente superato. Giovedì sera a Piazza Pulita, conversando con Claudio Borghi, de Bortoli è infatti tornato a farsi garbato amplificatore di istanze forestiere, aliene. Dopo aver paternalisticamente ricordato allo scriteriato leghista il ruolo da egli occupato, a mani giunte in segno di preghiera – «lei è presidente della commissione Bilancio della Camera, lei è il presidente della commissione Bilancio della Camera…» – ha esordito con un attacco rivelatore: «Se io sono…». La consecutio esclude incertezze e inizialmente pensiamo intenda riferirsi a quei giovani invisibili di cui […]

  

Lilli l’allusionista

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Leggendo Wikipedia, che è strumento in parte comprensibile anche a un leghista, sotto Censura si apprende: «Il controllo e la limitazione della comunicazione da parte di un’autorità. Nella maggior parte dei casi si intende che tale controllo sia applicato nell’ambito della comunicazione pubblica, per esempio quella per mezzo della stampa o altri mezzi di comunicazione di massa; ma si può anche riferire al controllo dell’espressione dei singoli». Nel battibecco fra Matteo Salvini e Lilli Gruber dell’altra sera abbiamo registrato una minaccia di censura da parte dell’autorità. Il gerarca leghista? No. La conduttrice democratica. «Fermo lì! Ministro, non mi costringa a toglierle l’audio». Ma […]

  

Un de Bortoli sovranista

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Come queste pagine hanno più volte rimarcato – forse ingenerosamente – i “bobo” italiani sono una ghenga di repellenti e pretenziosi inetti. Tuttavia capita di incrociare anche qualche raziocinante gentiluomo. E’ il caso di Paolo Mieli, per esempio, o di Ferruccio de Bortoli, che seguo da anni con interesse e di cui ho letto il recente “I giovani invisibili d’Italia”. Ferruccio – già dal nome, dall’acconciatura, dal raffinato rotacismo e dalla stanghetta degli occhiali portata alla bocca con fare meditabondo – è un bourgeois-bohème autentico, per cui gli va assegnata un’autorevolezza sconosciuta a molti puzzacchiotti colleghi di salotti. Tuttavia fatico […]

  

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