Fine vita

È tutta questione di… miseria. Da qualche giorno, noi italiani abbiano un motivo importante per sentirci una spanna (ed anche più) avanti rispetto alla tanto amata genialità nord europea. Con una sua recentissima pronuncia, la Corte Suprema Britannica ha stabilito che è sufficiente la convergenza di intenti tra equipe medica e familiari di un paziente, per interrompere anche la somministrazione delle sostanze nutritive che lo tengono in vita. Non c’è che dire! Un capolavoro ornamentale del diritto e dell’etica che, sotto le mentite spoglie della tutela della qualità della vita del malato, consente anche (o soprattutto?) di fare cassa allo Stato. […]