Ratzinger, la rivoluzione interrotta

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L’8 maggio scorso è uscito in libreria “Ratzinger, la rivoluzione interrotta”. Un libro – interviste che ho avuto l’onere e l’onore di curare. Scriverne una recensione mi risulta difficile. Viviamo un’epoca di forte scontro dottrinale tra visioni differenti della Chiesa e del cattolicesimo. Inutile negarlo. Ho cercato di “lasciare aperto il microfono” nella speranza che ogni singolo intervistato (sedici) parlasse il più possibile. All’interno trovate testi importanti: c’è la prefazione di Ettore Gotti Tedeschi. L’intervista allo stesso ex presidente dello Ior sull’economia della salvezza. C’è il testo di Aldo Maria Valli, il vaticanista che più da vicino ha vissuto il […]

  

Laura Boldrini e l’anniversario nefasto

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  Il fascismo, per fortuna, non esiste più. La marea nera che doveva travolgere le italiche urne si è attestata su percentuali da prefisso telefonico. Esiste, però, l’ironia della sorte. Per cinque lunghi anni ci siamo dovuti sorbire una forma di antifascismo di ritorno in chiave istituzionale: Laura Boldrini ha parlato dell’imminenza di un pericolo fascista con la stessa cadenza con cui Giorgio Mastrota, nell’intera sua carriera televisiva, ha provato a piazzare materassi. Non è la stessa cosa, per carità. Però siamo arrivati a dover sopportare robe come questa: Il New Yorker si è chiesto come mai, differentemente dall’America dove […]

  

Ratzinger “perfido”? Non scriviamo l’assurdo…

Ratzinger il Giornale

Ogni giorno mi occupo di notizie e/o testi che possano riguardare Joseph Ratzinger. Un po’ per lavoro, un po’ perché sono mosso, come la segretaria di Stato del Vaticano mi scrisse attraverso una missiva di monsignor Paolo Borgia, da “venerazione filiale” nei confronti del Santo Padre. “Sua Santità – riportava la lettera dello scorso agosto – desidera manifestarle cordiale gratitudine per l’apprezzato dono…”. Io, che non sono di certo un teologo né un esperto di dottrina, ho ricevuto una risposta inaspettata e indiretta da Benedetto XVI a una pubblicazione che avevo provato a spedirgli. E tutto quello che ho fatto […]

  

La preghiera dei giacobini

Il giacobinismo di ritorno ha investito la scuola elementare Ragusa Moleti di Palermo dove Il dirigente scolastico, Nicolò La Rocca, ha vietato le preghiere per mezzo di una circolare. Rimosse, ovviamente, le statue della Madonna e di Gesù Cristo nei corridoi. E via anche le foto del Papa dalle mura scolastiche. I genitori hanno risposto facendo entrare i bambini con il rosario al collo. Per ogni presa della Bastiglia – del resto – c’è una Vandea, una controrivoluzione. La questione appare complessa perché attiene alle sensibilità e alle coscienze religiose di ognuno di noi, ma nasconde un rigurgito che pare da […]

  

Il gender e la dittatura del pensiero unico

Gender e dittatura del pensiero unico, un legame che sembra consolidarsi. Il periodico Tempi ha pubblicato – tempo fa – la storia di due genitori tedeschi arrestati per non aver fatto sì che i figli partecipassero alle due ore di lezione previste sul tema. La questione è datata e alcuni interpretarono la vicenda come se fosse stata giornalisticamente confezionata ad arte. In Germania – infatti – la legge sanziona la fattispecie che contiene il reato di non mandare i figli a scuola, non certo il non far partecipare la propria prole alle lezioni sul gender. Un problema – però – si pone: […]

  

La Cgil si è convertita allo smartphone

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  Smartphone in classe sì, Smartphone in classe no. Il dibattito sul futuro della scuola italiana è ridotto all’osso. Quando il ministro Fedeli si insediò, la sensazione fu che dopo il disastro “Buona Scuola”, qualcuno volesse tentare di placare gli insegnanti. La Fedeli è una sindacalista, i sindacati hanno smesso di manifestare. Operazione riuscita. E come nel caso di quel collega che non piace a nessuno, ma per cui tutti fanno finta di sì, al fine di tenere sempre buoni rapporti, la Fedeli tra una gaffe è un’altra rimane comunque una di loro. Dei sindacati, intendo. E infatti sono iniziate […]

  

La maturità non serve a niente

Cari studenti, state facendo o avete finito da poco gli esami di maturità. Bene, scoprirete presto che non servono a nulla. Siete in quello che vi raccontano essere il periodo più importante per la vostra formazione culturale e per i vostri destini lavorativi. Nulla di più fallace. Il sapere di Stato, quello che vi chiedono di ratificare, se non altro, non è capace di sviluppare nessuno dei vostri talenti. I vostri doni. L’ideologia che vi propinano sottilmente, forse, voi neppure l’avvertite, ma c’è. Vi assicuro che c’è. Risiede nella scelta degli autori epurati, nella scientificità con cui selezionano con attenzione […]

  

La difesa dall’Isis passa dalla scuola

Il susseguirsi di attentati nelle nazioni occidentali sta contribuendo a riportare in vita un certo spirito europeo. Lo scrive Francesco Alberoni in questo pezzo.  L’orgoglio europeista rinasce. Ma di quale Europa abbiamo bisogno per avere gli anticorpi contro il terrorismo? Di quale idea d’Europa? Anni di pensiero unico e di buonismo esasperato hanno contribuito a depotenziare del tutto le radici culturali di un continente che, una volta, era simbolo di forza e rigidità valoriale. Per le nuove generazioni l’Europa è, oggi, “un’opportunità”. Di viaggiare, di conoscere culture differenti, di fare esami in università geograficamente distanti. Una possibilità di sradicamento, in […]

  

Quale futuro per l’Islam?

L’islam radicale si sta insediando nelle periferie europee o è il radicalismo ad essersi islamizzato? Lo abbiamo chiesto, assieme alla disamina di altre questioni legate alla fede musulmana, al Professor Alberto Ventura, orientalista italiano, titolare dal 1995 della cattedra di “Islamistica” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, poi direttore, dal 2002 al 2007, del Dipartimento di Studi Asiatici della stessa Università. Dal 2007, inoltre, Ventura è titolare della cattedra di “Storia dei Paesi islamici” presso l’Università della Calabria. Infine Ventura è membro della Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO e del Consiglio Scientifico dell’Istituto Italiano […]

  

Di Maio ad Harvard e Pinochet in Venezuela

Luigi Di Maio è ormai il candidato in pectore del Movimento 5 Stelle alla presidenza del consiglio. E da tale si muove. Tanto che il viaggio negli Stati Uniti avrebbe in oggetto addirittura un incontro con Donald Trump. Improbabile, ma staremo a vedere. Quello che è già stato deciso, invece, è l’intervento del vicepresidente della Camera ad Harvard. Una filippica, immaginiamo, sulla piattaforma Rousseau, sulla democrazia del web, sull’idea liquida e webete di partito. O su una specie di esso, per lo meno. Esportiamo, quindi, immaginifiche ed avventuristiche analisi sul miracolo liquido grillino. Giggino Di Maio vuole fa l’americano. Peccato che […]

  

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