Il decreto del Non Fare nulla per l’auto, il settore retrocesso in serie B

Seconda scoppola consecutiva per il settore automobilistico. Alla mancata inclusione del comparto nei recenti ecobonus, è seguita l’esclusione del comparto, al contrario di quello della nautica, dagli interventi previsti dal decreto del Fare per il rilancio dell’economia. È evidente che il settore, nonostante la crisi che sta attraversando e l’importanza per l’economia del Paese, non rappresenta una priorità per il governo. E così viene retrocesso ufficialmente in serie B. A meno di improbabili ripescaggi dell’ultimissima ora. C’è da chiedersi perché sta accadendo tutto questo.

  

Missione Mobilità riparte da Roma: no all’aumento dell’Iva e basta demagogie sull’auto

Basta sfogliare i giornali del 12 giugno per rendersi nuovamente conto, se ce n’era bisogno, che l’auto continua a essere sotto attacco, oggetto di demagogia e discorsi populistici. Come sua prima dichiarazione il nuovo sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha subito sottolineato di voler cancellare le auto nella zona dei Fori Imperiali (“Via le auto da Roma, la prima promessa di Marino”, titolava a tutta pagina “La Stampa”). A Milano, proprio il giorno precedente, l’assessore alla Mobilitá, Pierfrancesco Maran, aveva assestato un nuovo pesante colpo: parcheggi entro le strisce blu più cari, cancellazione di parcheggi a strisce blu nel centro ...

L’auto e la sindrome del Mar (Marino-Maran)

@PierluigiBonora: Grande novità annunciata dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, alla sua prima dichiarazione: via le auto. É la sindrome del Mar…an (Milano)

  

Dalle parole alle carte bollate, dall’auto segnali di risveglio

Unasca (autoscuole e agenzie per le pratiche auto) si rivolge al Tar del Lazio e chiede l’annullamento dei rincari delle tariffe per le pratiche auto. Dall’arrabbiatura alle carte bollate. Qualcosa, tra le associazioni del settore, si muove. Comunicati e parole non bastano più. Comunque vada, è una svolta.

  

Non toccate l’Iva sull’auto e quella sui carburanti, sarebbe il disastro per il settore e anche per lo Stato Pioggia di eco-bonus dal Consiglio dei ministri, ma l’auto rimane al palo

Il tema Iva è di estrema attualità. Il governo è consapevole di aver ripreso tra le mani una patata bollente. L’invito che rivolgo é di lasciare l’Iva sulle auto al livello attuale, cioè al 21 per cento, e di non toccare quella che grava sui carburanti (le ripercussioni sui prezzi sarebbero devastanti per l’effetto, considerate le accise, della tassa sulla tassa) e sul resto dei prodotti che appartengono alla filiera: pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, manutenzione e riparazioni. Il ritocco verso l’alto deprimerebbe ulteriormente una domanda di auto bassissima, ridurrebbe i consumi di carburante, causerebbe seri problemi di sicurezza ...

La giornata dei bonus, ma non per l’auto

31 maggio 2013, la giornata dei bonus per far ripartire il Paese. E l’auto sta a guardare (e per fortuna che il ministro Zanonato ha incontrato i vertici Fiat…).

  

Crisi dell’auto, Zanonato vedrà Marchionne. E gli altri?

Il ministro dello Sviluppo economico, Zanonato, ha detto, in un’intervista al “Sole”, che nei prossimi giorni incontrerà l’ad di Fiat, Sergio Marchionne. Il ministro vuole fare il punto sui progetti del Lingotto per il Paese, gli investimenti e la crisi del mercato. Su quest’ultimo punto, però, sarebbe stato opportuno invitare tutta la filiera. Anfia, Unrae e Federauto che dicono? Non si sentono tagliati fuori. Battano un colpo, allora. Le case estere non rappresentano più o meno il 70 per cento delle immatricolazioni? L’indotto auto non ha fame di commesse? I concessionari non hanno l’acqua alla gola?

  

A proposito di lobby

@PierluigiBonora: É durato un paio di giorni il tentativo di tassare le sigarette elettroniche, poi pluff, tutto svanito. La lobby auto ha tanto da imparare

  

La contessa e i garage (secondo lei) che non servono

La risposta della contessa che ama andare in bicicletta Isabella Bossi Fedrigotti (beata lei che abita in centro a Milano e non i problemi dei comuni mortali: quindi, per questo, è facile parlare) alla lettera di un lettore, pubblicata dal “Corriere” dell’8 maggio, mi porta a intervenire. Il lettore in questione, il signor F. C., esprimeva le sue non poche perplessità a proposito della soppressione, a Milano, dei posti auto. Da qui la necessità di creare parcheggi sotterranei (a prezzi popolari, aggiungo io) e di considerare chi arriva da fuori (e non abita a due passi dall’ufficio) e, quindi, non ...

Auto, Caporetto da scongiurare

La siderurgia, comparto centrale del nostro Paese, ha ottenuto l’apertura di un tavolo di confronto con il ministero dello Sviluppo. E l’auto? Non ancora pervenuta. Da una parte l’Anfia, che sollecita (fosse la prima volta) la creazione di una task force, dall’altra l’Unrae che, cambiato il presidente, sta probabilmente prendendo ancora le misure. Intanto il tempo passa e la situazione peggiora: i consumi sono precipitati ai livelli di tredici anni fa e la spese per la mobilità, secondo gli ultimi dati di Confcommercio, sono scese dell’8,7% nel primo trimestre dell’anno e del 14,2% in tutto il 2012. Si tratta del ...

Se ci fossero stati quei 3 miliardi

Il mancato gettito di 3 miliardi dall’auto sarebbe servito ora al governo per allentare la morsa fiscale (Imu, Iva, ecc). Puro masochismo.

  

Se “la morte da crisi” colpisce anche i giornalisti

La morte di Carmelo Bongiovanni ha destato dolore e sgomento, dietro alla sua fragilità, alla sua insicurezza, che pochi avevano percepito, si nascondeva un profondo disagio professionale. Siamo venuti a conoscenza che diversi editori ( abbiamo una gran rabbia e voglia di fare i nomi) non gli pagavano i compensi da tempo, cifre anche importanti. Un’ abitudine questa che ormai sembra sempre più radicata, richiede il coraggio di pubbliche denunce e deve essere stigmatizzata.Sfruttare una professione toglie dignità e diritti , anche il nostro lavoro richiede una giusta retribuzione, non è accettabile confondere prestazioni con gesti di amicizia. Gli imprenditori ...
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