La gallina dalle uova d’oro si è stufata
La gallina dalle uova d’oro non ne puo’ piu’. Dopo anni e anni, ma che dico, decenni di assecondamento, seppur obtorto collo, delle continue richieste “auree” da parte dei vari governi, ora questa gallina, cioe’ l’automobile, e’ giunta al capolinea. Il colpo di grazia e’ arrivato qualche settimana fa, quando il governo ha deciso di ritoccare le accise sui carburanti per rifinanziare il Fondo unico per lo spettacolo. Un secondo o terzo accanimento, a questo punto, non sarebbe piu’ sopportabile. E lo sostengo nel momento in cui si vocifera di un possibile nuovo intervento a carico dei carburanti per far frante alle spese legate alle missioni militari all’estero. Spero proprio che restino voci, visto che proprio in questi giorni il prezzo della benzina e’ salito a 1,63 euro, oltre 3.200 delle vecchie lire per un litro di verde. Non e’ possibile! Ma non finisce qui: la gallina dalle uova d’oro ha detto basta anche a causa dell’annunciato aumento della Ipt, cioe’ l’Imposta provinciale di trascrizione, che porterebbe a un consistente rincaro della registrazione di vetture nuove con potenza superiore a 53 kW. Le case automobilistiche, sia estere (Unrae) sia appartenenti alla filiera italiana (Anfia), sembrano finalmente essersi destate dal torpore, e hanno chiesto un incontro urgente con il governo “in modo da individuare misure di correzione all’attuale decreto, al fine di tutelare l’utente finale”, ha puntualizzato Eugenio Razelli, presidente dell’Anfia. E’ sicuramente tempo di trovare, se proprio necessario, una nuova gallina dalle uova d’oro. L’auto ha gia’ dato, e tanto. Il fronte su cui agire e’ vasto, magari pensando alla salute della popolazione e a qualche vizio di cui si puo’ fare a meno…

La gallina si sarà pure stufata,ma purtroppo le uova continuerà a farle.Ora caro Bonora,col suo permesso,fresco della corsa di ieri,salto di palo in frasca e rivolgo la mia attenzione sulla formula uno.Notoriamente le corse sono da sempre servite a far progredire la tecnica automobilistica.Ogni novità vantaggiosamente applicata ai bolidi ha sempre fatto scuola e permesso un indubbio progresso.Oggi invece la F.1 va per conto suo,gomme dure o molli a capriccio dell’organizzazione,passi che si allungano e si accorciano seguendo la moda,pericolosi aggeggi (Massa ne sa qualcosa) chiamati “alettoni” che sembrano un monumento a idee ormai arrivate al capolinea o quantomeno supestizioni applicate alla F.1 (che si spostino lamierini e bulloni per pura scaramanzia?).Mi dite che ne ricaverà la locomozione di massa da una formula uno che cambia le regole a secondo del tirar del vento non permettendo quindi di approfondire la reale validità delle innovazioni via via applicate?Per giunta queste macchine da competizione sono esteticamente orrende,viste dall’alto sembrano gruppi di minacciosi scorpioni.Cerchiamo almeno di non peggiorare
le cose perchè già oggi le corse sono di una noia mortale.Saluti.
col tempo ?basandoci sulle fantasiose locazioni e forme di tutti quei pezzi aggiuntivi di lamiera che non facendo corpo unico col telaio sono potenziali taglienti proiettili riservati agli sfortunati che in genere si trovano in scia (Massa ne sa qualcosa!).Le corse dovrebbero servire quale banco di prova per futuro sviluppo e miglioramento della motorizazione di massa.vantaggiosamente applicabili alle autovetture di serie,quindi abolizione di qualsiasi pendaglio non facente parte della scocca,gomme liberamente a disposizione di
tutti i team senza limitazione alcuna da parte dell’organizazione corsa.Pesi e dimensioni uguali per tutte le macchine e nessun accessorio che grazie all’effetto aria,aumenti,al momento opportuno, l’aderenza al suolo suolo.