Lancio una provocazione che, probabilmente, avrà un effetto boomerang. Nel senso che in molti diranno: «Ma quello è matto!».
Parlo delle automobili super potenti, quelle con oltre 300 cavalli di potenza (il riferimento non è casuale visto che sono finite nel mirino del fisco). Ma voglio parlare anche di altri modelli, con potenza inferiore, ma non per questo delle lumache.
Allora: se sulle autostrade si può correre, Codice alla mano, fino a 130 chilometri orari e, spesso, ci spingiamo fino a 150-160, per quale motivo si continuano a vendere vetture che superano i 300? Ma quando mai raggiungeremo una velocità del genere?
Se i costruttori cominciassero a sfornare, dopo essersi messi ovviamente d’accordo, veicoli meno estremi, con una cavalleria ragionevole e tarati per le strade che percorriamo tutti i giorni, salvaguardando lo stile e il comfort, per le autorità sarà più difficile pianificare nuove vessazioni, in quanto mancherebbero i
presupposti: questi mezzi risulterebbero più efficienti e, quindi, meno esosi; inoltre, tagliando la velocità, molto più sicuri. Perché comprare un bolide da 200-250-300 orari quando tali velocità sono proibite? Immaginiamo una Ferrari o una Lamborghini che, senza perdere tutto il fascino e il sound dei rispettivi motori, si presentino con motorizzazioni più umane, magari ibride. Qualcuno dirà che sono matto, però non sono l’unico a pensarla così.

VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)