E se le supercar iniziassero ad andare più piano?
Lancio una provocazione che, probabilmente, avrà un effetto boomerang. Nel senso che in molti diranno: «Ma quello è matto!».
Parlo delle automobili super potenti, quelle con oltre 300 cavalli di potenza (il riferimento non è casuale visto che sono finite nel mirino del fisco). Ma voglio parlare anche di altri modelli, con potenza inferiore, ma non per questo delle lumache.
Allora: se sulle autostrade si può correre, Codice alla mano, fino a 130 chilometri orari e, spesso, ci spingiamo fino a 150-160, per quale motivo si continuano a vendere vetture che superano i 300? Ma quando mai raggiungeremo una velocità del genere?
Se i costruttori cominciassero a sfornare, dopo essersi messi ovviamente d’accordo, veicoli meno estremi, con una cavalleria ragionevole e tarati per le strade che percorriamo tutti i giorni, salvaguardando lo stile e il comfort, per le autorità sarà più difficile pianificare nuove vessazioni, in quanto mancherebbero i
presupposti: questi mezzi risulterebbero più efficienti e, quindi, meno esosi; inoltre, tagliando la velocità, molto più sicuri. Perché comprare un bolide da 200-250-300 orari quando tali velocità sono proibite? Immaginiamo una Ferrari o una Lamborghini che, senza perdere tutto il fascino e il sound dei rispettivi motori, si presentino con motorizzazioni più umane, magari ibride. Qualcuno dirà che sono matto, però non sono l’unico a pensarla così.

Scusi, Dott. Bonora, perchè non sposa la tesi della demolizione obbligatoria, delle autovetture dopo 7/10 anni?
Valutiamo i prò e i contro.
Cordiali saluti.
Itbread – Como
Nessuno direbbe che Lei è matto…anzi penseranno che finalmente ci si indirizza sulla giusta strada.
(escludiamo Ferrari, Lamborghini e simili, vengono acquistate e…tenute per la maggior parte del tempo in garage. E poi sono oggetti particolari)
Itbread – Como
Vede dottor Bonora, il suo ragionamento non è del tutto errato, occorre però ricordare che un’auto da 300 km/h ha freni, telaio, sospensioni e quant’altro adeguati a quel tipo di prestazioni. L’auto non va considerata solo per la potenza o la velocità che può esprimere, l’auto va considerata nell’insieme. Crede che una casa automobilistica come la Ferrari (o la Porsche o la Lamborghini) possa pensare di investire soldi per rendere sicuro un bolide da più di 300 km/h sapendo che verrà depotenziata per legge? Se lo scordi: una qualsiasi auto avrà la tecnologia proporzionata alla velocità che potrà raggiungere. Ricorda la Testarossa? Fu un esperimento voluto dalla fiat per aumentare il numero di potenziali acquirenti della Ferrari proponendo un’auto blasonata ad un prezzo concorrenziale (per quel tipo di vettura). I risultati furono ridicoli, l’auto era inguidabile, molto bella esteticamente ma non era una vera Ferrari. Il rimedio all’errore fu, se non erro, l’arrivo della “Enzo”, una formula uno con targa. Ora la stuzzico: mi indichi una turbodiesel 2000 cc che non superi (o sfiori) i 200 km/h; quante probabilità ha di incrociare una Ferrari e una turbodiesel lanciate a 180 km/h in autostrada? Diciamoci la verità, per noi maschietti (appassionati) l’auto deve essere bella, potente ed appagante nei limiti imposti solo dal portafogli…la Uno turbo, l’Alpine, la Clio 16 valvole, la Thema Ferrari, le varie turbodiesel di ultima generazione…devo continuare?
Limitare le prestazioni di una Ferrari o di una Lamborghini quando vengono ancora proposte auto prive di controllo di stabilità? Ci preoccupiamo delle supercar mentre vengono proposti SUV che superano abbontandemente i 200 km/h? Forse non tutti sanno che una Panda a metano monta gomme degne di un ciclomotore; quando vi capiterà di essere superati da una Panda a metano lanciata alla folle velocità di 130 km/h e noterete che all’improvviso non riuscirà a completare il sorpasso bloccando una corsia di un’autostrada (come è successo spesso a me) ne riparleremo. Per il momento l’unica soluzione sensata resta un software da attivare tramite un telecomando per limitare la velocità massima quando l’auto del papà viene guidata da un neopatentato. Altro che limitare le supercar.
Senza esagerare, motori potenti ma non estremi e inutili visto che si potrebbero sfruttare solo in pista. Cilindrate e cavallerie ragionevoli, dunque, ma capaci di garantire le stesse emozioni di sound, ecc
Ferrari,Lamborghini ecc. col motore di una cinquecento.
Davvero una bella pensata; certo che si consumerebbe meno!
Rispetto il suo giudizio, ma direi che aspettando magari la nuova generazione di motori il gap emozionale potrebbe essere ridotto. A presto. PLB
Lasciamo la denominazione “automobile” a quelle a benzina (o diesel) e iniziamo a chiamare “elettrodomestico” le vetture ibride. Sarebbe piú corretto visto che non danno alcuna emozione nel guidarle.
Gent.mo Bonora,
ho letto con piacere il suo articolo su “Style” di settembre (pag. 85). E’ un mio vecchio “cavallo di battaglia”: mi sono chiesto da tempo, visto i limiti di velocità imposti dalla Legge, perché si mettano sul mercato auto che abbondantemente li possono superare (e non solo Ferrari e Lamborghini). Se poi si considera che il dimensionamento di un’auto e quindi il costo è direttamente proporzionale alla velocità al quadrato … qui qualcosa non funziona!
Avrei piacere a scambiare qualche opinione in merito, mi chiami pure al cellulare.
Buona giornata.
Enrico Meroni