Bruxelles ha mediato tra Italia e Germania dopo le accuse dei tedeschi, per voce del ministro dei Trasporti, Alexander Dobrindt, rivolte a Fca. Nel mirino tre modelli del gruppo italiano (Fiat 500X, Doblò e Jeep Renegade). Fca, secondo i tedeschi, avrebbe manipolato le centraline dei modelli Diesel allo scopo di ridurre le emissioni. Al di là delle accuse e delle verifiche effettuate a cura del ministro italiano dei Trasporti, è lampante l’atteggiamento scorretto e invadente della Germania, visto che lo stesso Dobrindt, nella primavera del 2016, aveva addirittura minacciato di bloccare le vendite di questi modelli nel suo Paese. Da che pulpito! L’Italia, a questo punto, ha peccato di buonismo quando è deflagrato il “Dieselgate” della reo confessa Volkswagen . Il nostro Paese, e la stessa Fca, all’epoca hanno mantenuto sulla vicenda un atteggiamento corretto. E mai la Fca ha cercato di infierire sull’avversario messo in ginocchio dallo scandalo. L’Italia, all’epoca, avrebbe potuto pure chiedere il blocco della vendita dei modelli del gruppo tedesco finiti nella bufera. Diverso, come si è visto, il comportamento della Germania, soprattutto alla luce della messa a punta volontaria ai motori decisa da Fca giusto un anno fa. Da legarselo al dito. Vai sul magazine Fuorigiri

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