A proposito di lobby

@PierluigiBonora: É durato un paio di giorni il tentativo di tassare le sigarette elettroniche, poi pluff, tutto svanito. La lobby auto ha tanto da imparare

  

La contessa e i garage (secondo lei) che non servono

La risposta della contessa che ama andare in bicicletta Isabella Bossi Fedrigotti (beata lei che abita in centro a Milano e non i problemi dei comuni mortali: quindi, per questo, è facile parlare) alla lettera di un lettore, pubblicata dal “Corriere” dell’8 maggio, mi porta a intervenire. Il lettore in questione, il signor F. C., esprimeva le sue non poche perplessità a proposito della soppressione, a Milano, dei posti auto. Da qui la necessità di creare parcheggi sotterranei (a prezzi popolari, aggiungo io) e di considerare chi arriva da fuori (e non abita a due passi dall’ufficio) e, quindi, non ...

Auto, Caporetto da scongiurare

La siderurgia, comparto centrale del nostro Paese, ha ottenuto l’apertura di un tavolo di confronto con il ministero dello Sviluppo. E l’auto? Non ancora pervenuta. Da una parte l’Anfia, che sollecita (fosse la prima volta) la creazione di una task force, dall’altra l’Unrae che, cambiato il presidente, sta probabilmente prendendo ancora le misure. Intanto il tempo passa e la situazione peggiora: i consumi sono precipitati ai livelli di tredici anni fa e la spese per la mobilità, secondo gli ultimi dati di Confcommercio, sono scese dell’8,7% nel primo trimestre dell’anno e del 14,2% in tutto il 2012. Si tratta del ...

Se ci fossero stati quei 3 miliardi

Il mancato gettito di 3 miliardi dall’auto sarebbe servito ora al governo per allentare la morsa fiscale (Imu, Iva, ecc). Puro masochismo.

  

Se “la morte da crisi” colpisce anche i giornalisti

La morte di Carmelo Bongiovanni ha destato dolore e sgomento, dietro alla sua fragilità, alla sua insicurezza, che pochi avevano percepito, si nascondeva un profondo disagio professionale. Siamo venuti a conoscenza che diversi editori ( abbiamo una gran rabbia e voglia di fare i nomi) non gli pagavano i compensi da tempo, cifre anche importanti. Un’ abitudine questa che ormai sembra sempre più radicata, richiede il coraggio di pubbliche denunce e deve essere stigmatizzata.Sfruttare una professione toglie dignità e diritti , anche il nostro lavoro richiede una giusta retribuzione, non è accettabile confondere prestazioni con gesti di amicizia. Gli imprenditori ...

Fatto il governo, ora via al pressing duro sui ministri

Finalmente l’Italia ha un governo. Dopo due mesi le parti politiche si sono accordate e l’esecutivo guidato da Enrico Letta dovrà subito passare ai fatti. Di parole se ne sono spese troppe. Letta a parte, il settore della mobilità deve ora guardare ai nuovi interlocutori, gli stessi sui quali far partire subito un durissimo e costruttivo pressing allo scopo di riequilibrare la situazione di settori, come quelli delle quattro e due ruote, la cui grave difficoltà ha contribuito ad aggravare ulteriormente lo scenario economico e occupazionale del Paese. Questi, dunque, gli interlocutori principali dai quali si dovranno ottenere risposte e ...

La scomparsa di Carmelo e il senno di poi

L’amico e collega Carmelo Bongiovanni ha deciso di chiudere anzitempo la sua esistenza. Personalmente, mai avrei pensato che Bongi (o Piero, come da un lunghissimo tormentone che si è tragicamente concluso) potesse ricorrere al gesto estremo. Sapevo che da qualche mese aveva dei seri problemi nell’ambito personale e quello che mi rimprovero (e penso di interpretare il pensiero di chi lo ha conosciuto) è di non essermi messo in contatto con lui, di averlo lasciato solo nel momento in cui egli avrebbe, magari, voluto aprirsi e cercare un sostegno. Ci siamo visti centinaia di volte, abbiamo condiviso momenti indimenticabili con ...

Auto tra governo dei Prof. sprecone e disinformato e una filiera dei costruttori per nulla incisiva

Il governo dei tecnici, oltre ad aver affossato il settore automobilistico anche con la complicità delle compagnie petrolifere (visti i livelli raggiunti dal costo dei carburanti), non ha trovato di meglio che varare un piano di ecoincentivi che, sulla carta, avrebbe dovuto dare ossigeno alle vendite dei veicoli più ecologici (elettrici, ibridi, metano e Gpl). Niente di più sbagliato. I costruttori, fin da subito, hanno giudicato inutile e dannoso il provvedimento (40 milioni per il primo anno). Ma le maggiori perplessità la filiera le aveva avanzate, colpendo nel segno, sulla formulazione: come è possibile che l’incentivo fosse concesso solo in ...

Auto a tutta velocità verso l’irreparabile

Mala tempora currunt. Case costruttrici e concessionari di auto se ne sono accorti da tempo. Ma se sperano che la situazione possa migliorare da qui a qualche mese, si sbagliano di grosso. Qualche timido segnale di ripresa si poteva intravedere, per questo 2013, soprattutto nell’ultimo periodo dello scorso anno, tant’è che in occasione della conferenza stampa di apertura del Motor Show di Bologna, il Centro studi Promotor aveva azzardato, con eccessivo ottimismo, che nel 2013 il mercato italiano delle autovetture avrebbe potuto risalire a 1.550.000 immatricolazioni, con un incremento del 10,7% sul livello estremamente depresso del 2012. Lo scenario macroeconomico ...

Milano, Area C e l’alleanza trabocchetto Comune-garagisti

Cari amici automobilisti e anche motociclisti penso sia arrivato il momento di mandare un forte segnale agli amministratori dei Milano. L’accordo con i garagisti (traditori) del centro (collaboreranno a fare la guerra, pensate un po’, al loro business, l’automobile: giusto togliere strisce blu, pensano, così parcheggeranno da noi) è la goccia che fa tracimare il vaso. I signori del Comune se ne infischiano di chi deve usare la macchina per forza, noi automobilisti siamo tutti messi sullo stesso piano. Prima costruite parcheggi sotterranei e poi, magari, pensate a razionalizzare quelli in superficie. E voi, garagisti dell’Area C, meritereste che tutti ...

A Milano l’assurda guerra alle macchine tra divieti, 30 all’ora e Area C

Area C, chiusure al traffico, limitazioni varie, riduzione dei parcheggi e contestuale aumento delle piste ciclabili, nuovi limiti di velocità a 30 orari, rallentatori «rompi-auto» e pericolosi per le moto, possibile sgombero delle vetture dalle banchine spartitraffico lungo i vialoni. A Milano sembra si stia facendo l’impossibile per rendere la città off-limits ai veicoli. Un colpo di bacchetta magica e pluff, spariti. È vero: ci sono i soliti imbecilli che amano sfrecciare a velocità sostenuta, soprattutto nelle ore serali, lungo le circonvallazioni. E i menefreghisti che parcheggiano in doppia e tripla fila in prossimità delle zone della movida. Stangarli per ...

PER LA CONTESSA NOI AUTOMOBILISTI SIAMO PEGGIO DEI DELINQUENTI

Me la prendo, questa volta con Isabella Bossi Fedrigotti, che she sul “Corriere” scrive, raccontando delle sue belle pedalate quando Milano dorme: “…a proposito di automobilisti, molto probabilmente sono loro il vero pericolo, notturno e diurno, nel cuore di Milano – non per i commenti (quelli scemi rivolti alle signore, ndr) ma per la velocità – assai più di uno scippatore, di un borseggiatore e di qualsiasi altro malintenzionato…”. E brava contessa e scrittrice Bossi Fedigrotti, quanta retorica e banalità in queste affermazioni, dove paragona tout court l’automobilista a un criminale, quasi a un serial killer. E che dire dei ...
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