Il lirismo “liberal” di Isherwood

Quando uscì la commedia Quattro matrimoni e un funerale di Mike Newell in tanti trovarono nell’episodio dell’orazione funebre il più alto e romantico momento del film. A declamare i versi di una celebre poesia di Wynstan Auden un giovane omosessuale (l’attore John Hannah) che ricordava con struggente commozione il compagno appena scomparso (Simon Callow). Chissà quanto è stata involontaria la scelta di suggerire come amore assoluto quello omosessuale, mentre le storie (a lieto fine) degli altri personaggi della storia venivano liquidate in pochi fotogrammi alla fine della pellicola con riferimenti piuttosto prosaici. Quella scena mi viene in mente ora che chiudo […]

  

Jerome è sceso dalla barca (dell’umorismo)

Cosa succede se all’improvviso uno scrittore (ma potrebbe anche essere un poeta, un musicista, un filosofo o un pittore) diventasse ricco? Se dall’oggi al domani si scoprisse milionario? La domanda ovviamente potrebbe avere molteplici risposte. Le più varie. Però la domanda resta valida soprattutto se si sgombera il campo dalle preoccupazioni propriamente professionali (e poetiche) e da quelle materiali (bollette, mutui e via dicendo). Dal momento che lo scrittore è normalmente, per indole e per abitudine professionale, portato a sondare l’animo umano, si porrebbe immediatamente nella condizione di mettere la sua improvvisa ricchezza in rapporto con la dilagante povertà che […]

  

Julian Barnes mette un capolavoro sotto il nostro albero di Natale

Se c’è una cosa che è meglio non fare è quella di regalare un classico o un titolo di catalogo come strenna natalizia. A ben pensarci, anzi, queste due categorie non sono le più indicate quando si tratta di regalare un libro a un amico. C’è sempre il rischio che il destinatario del regalo abbia già letto o possegga il volume. D’altronde non è così difficile immaginare che si abbia letto Madame Bovary. O, per rimanere in tema dei viventi, che si abbia in casa i libri di Philip Roth. Ecco perché questa volta non parlerò di un classico. Vi […]

  

Busi “traditore” con un insolito omaggio a Lewis Carroll

Ogni scusa è buona per riprendere in mano un capolavoro dell’infanzia. Mio figlio mi chiede se ho nella mia biblioteca personale Alice nel paese delle meraviglie. Ovviamente rispondo di sì e lo vado a prendere. Quando glielo consegno, però, non riesce a celare un velato disappunto. Sembra non gradire. Eppure è un libricino smilzo. Molto smilzo. Il pomeriggio seguente scopro che è andato in libreria ad acquistarne un’altra edizione. Ha optato per l’ultima versione della Mondadori nella collana ragazzi, con la splendida traduzione di Masolino D’Amico. Quando mi accorgo dell’acquisto ci rimango male e cerco anche di rimproverarlo. In fondo […]

  

Il “cuore di tenebra” della vecchia Inghilterra

Possiamo provare a dividere, così per gioco, la letteratura inglese in due categorie: quella dei costruttori e dei distruttori.  Badate bene, non parlo ex cathedra. Non ne avrei nemmeno i titoli necessari per farlo. Mi limito a proporre un gioco di società il cui spunto è la recente lettura di un classico del romanzo inglese del Novecento che, a ben guardare, è presente nel nostro mercato editoriale in più di un’edizione (e/o traduzione). Il romanzo in questione è Il buon soldato e lo ha scritto Ford Madox Ford proprio mentre il suo Paese (l’Inghilterra) si gettava nella mischia della Prima […]

  

Chesterton oggi è il miglior alleato di Marine Le Pen

I tanti estimatori di Marine Le Pen, dopo il suo gesto di libertà e indipendenza (aver rifiutato di coprirsi la testa con un velo per incontrare il Mufti di Beirut), dovrebbero correre in libreria. Lì potrebbero trovare un romanzo appena ripubblicato che potrebbe dare loro soddisfazione (oltre che un immenso piacere). Un romanzo intelligente e umoristico che ridicolizza l’osservazione cieca delle norme, soprattutto quelle imposte dalla religione islamica. Sono infatti tornati Humphrey Pump e Patrick Derloy, i protagonisti dell’Osteria volante di Gilbert Keith Chesterton (1874-1936). Il romanzo viene riproposto in una nuova veste dall’editore Lindau (la precedente edizione risale a […]

  

I paradossi che fanno bene a Romeo e Giulietta

È iniziata la stagione delle letture estive. Soprattutto per i nostri ragazzi. I consigli si sprecano. E spesso cadono nel vuoto. “Leggete Calvino!” “Mettete Stevenson in valigia!” “Se proprio ti piace la lettura con brivido non fare a meno di Edgar Allan Poe!” E via dicendo. Spesso i consigli sono solo parole al vento, e i giovani (nel più fortunato dei casi) fanno di testa loro, scelgono autonomamente, magari testi più ostici, magari testi più complessi. Approfitto della vetrina di questo blog per segnalare ai genitori che ne fossero interessati la nascita di una nuova collana della De Agostini. Ovviamente […]

  

Dickens e i “debiti” di Ettore Scola

E’ tempo di riscoprire un grande classico della letteratura moderna. E’ tempo di riprendere in mano Grandi speranze di Charles Dickens. Invero, non bisognerebbe cercare una scusa per leggere questo capolavoro. Ogni momento è quello giusto, come per il caffè. Tuttavia la storia di Pip e di Estella è tornata alla ribalta nei giorni scorsi, in occasione della morte dell’autore di Una giornata particolare e C’eravamo tanto amati. Nella messe quasi infinita di aneddoti e ricordi di quanti hanno avuto il privilegio e la fortuna di conoscere e frequentare Ettore Scola, mi ha colpito quanto raccontato da Giovanna Taviani, direttrice […]

  

La cultura? E’ soltanto un paradosso

sorpasso

Rileggendo i testi che compongono Sull’ignoranza delle persone colte e altri saggi di William Hazlitt (ora ripubblicato da Fazi) mi è venuta in mente una scena del film Il sorpasso di Dino Risi. Sulla pellicola c’è poco da dire. Si tratta di un classico (quasi suo malgrado), un capolavoro mi verrebbe da aggiungere, che come pochi film ha saputo raccontare l’Italia qual era (nel ’62) e quale sarebbe divenuta poi. Questo road movie ha due protagonisti: Vittorio Gassman e Jean Louis Trintignant. Il primo (alias Bruno Cortona) è un arrampicatore sociale, privo di scrupoli, corrivo, cialtrone e fantasioso. Il secondo […]

  

Chi ha paura di Jane Austen?

Lo confesso: invidio gli inglesi. O meglio, nutro per loro un forte sentimento di ammirazione. Solo da loro può esserci qualcuno che arriva al punto di preoccuparsi di capire se la sua vita è “intossicata” dai libri. Se, insomma, è divenuto col tempo un romanzo-dipendente. E tra le diverse metamorfosi di questa malattia sociale c’è anche la Jane Austen dipendenza. Pare sia una piaga molto diffusa. Le autorità britanniche non hanno ancora preso provvedimenti. Brancolano nel buio. Il loro – dicono – è da sempre un paese libertario: non si può certo impedire la lettura e la diffusione dei libri. Stesso […]

  

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