Busi “traditore” con un insolito omaggio a Lewis Carroll

Ogni scusa è buona per riprendere in mano un capolavoro dell’infanzia. Mio figlio mi chiede se ho nella mia biblioteca personale Alice nel paese delle meraviglie. Ovviamente rispondo di sì e lo vado a prendere. Quando glielo consegno, però, non riesce a celare un velato disappunto. Sembra non gradire. Eppure è un libricino smilzo. Molto smilzo. Il pomeriggio seguente scopro che è andato in libreria ad acquistarne un’altra edizione. Ha optato per l’ultima versione della Mondadori nella collana ragazzi, con la splendida traduzione di Masolino D’Amico. Quando mi accorgo dell’acquisto ci rimango male e cerco anche di rimproverarlo. In fondo […]

  

Chiudiamo le librerie (e non pensiamoci più)

Può succedere a tutti. O meglio può succedere a quelli che come me peccano talvolta di ingenuità e di ottimismo. Può succedere insomma di nutrire un eccesso di fiducia nei confronti delle librerie, dei giornali, dei libri e in genere del mondo del sapere veicolato dall’industria editoriale. E ti accorgi che di eccesso di fiducia si tratta quando ti si para davanti agli occhi un indizio inaspettato. Un suggerimento, insomma, a rivedere tutta la storia dell’ottimismo (e anche dell’ingenuità). Stiamo parlando di librerie; stiamo parlando della filiera del libro. Che indubbiamente si presenta sempre più magmatica e sempre meno rassicurante. […]

  

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