Sui social network come in un carcere (ideale)

Come ebbe a scrivere di lui una volta Franco Cordelli, Tommaso Pincio si crogiola in una “autofinzione di cui non rimane che il dubbio su ciò che sia finzione”.  Cordelli si riferiva alla prima produzione di Pincio, compresa tra M. (Cronopio,1999), Lo spazio sfinito (Minimumfax, 2000) e Un amore dell’altro mondo (Einaudi, 2002). Testi caratterizzati da un uso massiccio dell’autofiction e da quella poetica, non più  minoritaria, che vuole i personaggi realmente esistiti divenire protagonisti di romanzi di finzione pura (Lo spazio sfinito ne è un folgorante esempio, come pure il romanzo successivo dedicato e ispirato al personaggio di Kurt […]

  

Leggere fantascienza è più utile di una laurea

Impariamo dai cinesi. Non dobbiamo trascurare la fantasia. Loro stessi – i cinesi – hanno capito un bel giorno che è importante stimolarla. Soprattutto attraverso la lettura di quella che gli anglofoni chiamano science-fiction, o attraverso quella ancor più semplice da indicare col nome di  fiction. Loro – sempre i cinesi – erano (e restano) bravi a riprodurre tutto. In fatto di repliche sono dei maghi. Rifanno tutto, velocemente e a costi stracciati. Però un bel giorno hanno capito che per innovare servono altri sistemi. Servono menti allenate alle probabilità, alle ipotesi, ai condizionamenti del caso. In poche parole servono […]

  

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