CONFERENZA STAMPA SULLE CELEBRAZIONI PER L'ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

Matteo Renzi va pazzo per la pizza, si da quando la mangiava alla pizzeria Far West di Pontassieve. Ora che è diventato importante se la fa fare dalla pizzeria da Sabatino, a pochi passi da piazza di Monte Citorio. Al premier prende sempre e solo la Margherita, con molto basilico. La trasmissione radio “Un giorno da pecora” ha dunque chiamato la proprietaria e gli ha chiesto: “Viene lui a ritirare la pizza o se la fa ritirare da qualcuno?” Risposta: “Le prime volte veniva sempre Luca Lotti, adesso l’autista”. Ecco appunto. Svelato l’unico e vero motivo per cui Lotti è a Palazzo Chigi. Venuto giù con la piena dell’Arno da Montelupo a Roma, giusto a ritirare le pizze poteva servire.

Detto “lampadina” (soprannome inventato dai suoi vecchi amici di paese) non si sa se, per le sue brillanti idee, o se per via di quei capelli biondi, sempre scarruffati (e in caduta libera). Se Renzi è come Arthur Fonzarelli, con quel giubbottino di pelle, lui potrebbe essere l’amico Richard Cunningham. Sciarpone sempre attorno al collo, boria d’ordinanza dei Matteo’s angels, accompagna il suo beniamino dappertutto, da quand’era segretario cittadino della Margherita, poi è stato suo segretario particolare in Provincia e in Comune. Ha sempre avuto un peso specifico importante in tutte le scelte decisive fatte dall’ex sindaco di Firenze. Luca ha sette anni meno di Matteo, ma i due si capiscono al volo. Quando qualcuno vuole conoscere il Renzi-pensiero è con lui che deve parlare. Come rovescio della medaglia, ogni sua parola viene letta come un messaggio di Renzi in persona. I renziani chiamano “il biondo” per chiedere quello che vorrebbero sapere da Renzi, ma che non hanno il coraggio di dire. Un renziano che spiega ai renziani e agli anti renziani cosa vuole dire o fare veramente Matteo. Lo stesso che, a chi si rivolge a lui, spesso dice “dillo a i’ Lotti”. Persino babbo Tiziano, quando vuole parlare col figlio, chiede a Luca. Un traduttore simultaneo del matteorenzismo. L’unico in grado di svelare il vero senso del Verbo renziano. E’ lui che, durante le riunioni di corrente, spiega qual è la posizione di Matteo, la linea di Matteo, l’idea di Matteo.

Da sempre è insomma il gran ciambellano di corte, il segretario miracolato nel governo dei miracolati, che gli porta(va) pure la pizza a domicilio. Ora che però il premier gli ha tolto la delega alla Margherita, Renzi potrebbe riservarsi di offrire il posto da sottosegretario all’autista. Se l’ha fatto fare al Lotti lo può far fare davvero tutti. Anche alla pizzaiola.

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