Sorella Vendola, famiglia già pazza di Tobia Antonio

Il ripugnante caso del figlio di Nichi Vendola e Eddy Testa (nella foto) ha scatenato una serie infinita di obbrobri sotto forma di immagini e affermazioni da parte di tutti. Del resto una legge che di per sé è già un abominio non poteva che generare una serie di altri mostri.

A cominciare dalla sua promotrice, Monica Cirinnà, moglie del chiacchieratissimo ex senatore dal 2001 al 2008 Esterino Montino, indagato per le spese pazze del Pd in Regione Lazio nello scandalo Fiorito. Quando si candidò a sindaco di Fiumicino e dovette rinunciare, con molta riottosità, al suo stipendio da senatore, nel 2013 garantì una candidatura sicura a Palazzo Madama alla moglie animalista convinta del Pd. Un senatore in famiglia fa sempre comodo.

Unioni civili: Cirinnà, primo passo, ora riforma adozioni

Questa donna (nella foto mentre si sbellica dalle risate e ne ha un gran motivo), rimasta nell’ombra per tre anni, da sempre riconosciuta solo per essere la moglie di Esterino, è venuta alla ribalta per aver legato il suo nome al disegno di legge sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso. “Un mostro giuridico, ben lungi dal soddisfare le aspettative di gay e lesbiche”, lo definisce l’esperta di diritto di famiglia Daniela Missaglia. Un’entità giuridica informe che svuota dall’interno quelle poche regole che reggevano il diritto di famiglia fino ad oggi. Una bandiera (arcobaleno) sventolabile da una sola parte minoritaria delle coppie di fatto: quella omosessuale. Per gli etero resta pressappoco tutto come prima.

L’unica schifezza che per fortuna è stata bloccata in extremis ovvero l’adozione nella forma della stepchild adoption da parte di una coppia gay, è una vittoria di Pirro perché a colpi di sentenze la giurisprudenza la introdurrà – come sta già facendo – anche senza un dettato normativo e al riguardo la stessa Cirinnà va già dicendo di avere pronto un ddl ad hoc, facendo rientrare dalla finestra ciò che non è entrato dalla porta principale. Poi se uno vuole ed economicamente può, fa come Vendola e si fa fare un figlio da una donna indonesiana in Canada, comprandoselo per 10mila dollari come un cesto di insalata al mercato. Il massimo disgusto che ha fatto rivoltare lo stomaco persino alla vendoliana Laura Boldrini. Qualcuno si chiede per caso questo Tobia Antonio come potrà mai crescere?

SÌ ALLE UNIONI CIVILI, VERDINI VOTA LA FIDUCIA

Di sicuro non se lo chiede Denis Verdini (nella foto ride con Riccardo Mazzoni), al quale dei gay non importa assolutamente nulla, come ha avuto modo lui stesso di dire, ma ha a cuore solo l’unione civile con il suo figlio (politico) prediletto, Matteo Renzi: “Io e lui siamo uniti dalla fiorentinità. Siamo franchi, diretti, un po’ alla Monicelli”, ha detto da Vespa. Sì, sicuramente entrambi dei fuoriclasse della supercazzola.

E poi c’è chi come Licia Ronzulli, in tutto questo caos primitivo, mette una toppa che è peggiore del buco. “Si vendono e si affittano gli oggetti. No all’utero in affitto. No alla compravendita dei bambini. No allo sfruttamento delle madri in affitto. No al traffico delle madri in affitto”, scrive l’ex eurodeputata sui social.

ronzulli

Il tema è di quelli seri ed è impossibile da non sottoscrivere il convincimento della dirigente di Forza Italia. Sotto la frase però la Ronzulli, forse pensando di dare più forza al suo spot, pubblica una sua foto con reggiseno sportivo da pilates, con le spalline abbassate, i capelli scarruffati, un maglione grigio aperto, le mani sui fianchi, la pancia nuda e addominali ben in vista con su scritto a pennarello “Not for sale. Not for rent” (nella foto) invitando i suoi “seguaci” a fare lo stesso. Un messaggio giusto, ma secondo me comunicato male. Una battaglia contro la mercificazione del corpo, mercificando il proprio non inizia sotto i migliori auspici. La Ronzulli,  con questa immagine, esprime certamente un concetto condivisibile, ma con una foto di cattivo gusto rischia di sortire l’effetto opposto.

Guai poi ad esprimere un parere contrario su Facebook. Ci ho provato ma la Ronzulli, prima ha risposto stizzita che non ha tempo da perdere con certe conversazioni, e poi ha cancellato i tre commenti che hanno osato criticarla. Si salvano, quindi, solo “Brava Licia!”, oppure “Sei bellissima!” ai quali lei risponde con un cuoricino o un bacino. A questo punto mi associo anch’io, visto che oggi è la giornata mondiale dei complimenti. Così non rischio di essere censurato di nuovo.

Di cosa sono capaci queste unioni INcivili.

 

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