Taormina Summit G7, conferenza stampa conclusiva di Paolo Gentiloni

Ben due pattuglie. Piantone fisso, notte e giorno, davanti a casa Boschi a Laterina. Da oltre un anno ormai, la villa di Maria Elena, alle pendici del suo paesino di 3.500 anime, è presidiata dai carabinieri. Un’auto sta fissa davanti al cancello, un’altra fa giri e appostamenti intorno alla casa, h24. Nemmeno si trattasse di Obama.

Non basta la scorta della quale si serve la sottosegretaria renziana, ma anche quattro carabinieri in servizio permanente per la sicurezza della sua famiglia (mai messa in serio pericolo e mai destinataria di minacce) e tolti dal garantire la sicurezza del territorio.

Il motivo di questo spiegamento di forze nessuno lo conosce, dato che non esiste e non è mai esistito un reale rischio per la sicurezza della sua famiglia e dato che per le famiglie dei politici in generale non viene garantito lo stesso riguardo. Quali mai segreti si celeranno dentro quella casa per giustificare un simile trattamento?

Naturalmente tutto nasce dal caso Banca Etruria che ha coinvolto il padre della sottosegretaria, Pier Luigi, nell’occhio del ciclone di procura e risparmiatori. Questi ultimi però è da molto tempo che non tornano a Laterina per protestare. L’ultima volta che l’hanno fatto era il 25 settembre 2016. Per cui nove mesi fa, quando la digos li trattò come se fossero black-bloc, perquisendo le loro auto all’ingresso del paese. Da allora la guardia armata davanti al cancello dei Boschi non è stata rimossa. E tutti si domandano il perché.

Ad essere rimossi sono stati, invece, i servitori dello Stato che autorizzarono i sit-in pacifici dei risparmiatori truffati dalla banca dove il padre della Boschi era vicepresidente. Proteste che non piacquero alla sottosegretaria tacco 12. Enrico Moja, questore di Arezzo dal 1° giugno 2013, venne mandato a Milano il settembre scorso, per aver dato il consenso la protesta a Laterina del 28 febbraio 2016 all’Associazione Vittime del Salvabanche. “Volevamo organizzare una protesta con degli striscioni davanti casa della Boschi dopo i fatti scritti nel libro di Ferruccio De Bortoli – racconta la presidente Letizia Giorgianni – ma poi abbiamo rimandato”.

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Altri cittadini sono allibiti dal trattamento riservato alla Boschi e family.  “Io abito a circa 10 chilometri da Laterina e ho un ristorante in zona – dice un cittadino che però non vuole farsi riconoscere -. Ho conosciuto molto bene alcuni carabinieri. Questa cosa va avanti da quando si è scatenato il putiferio di Banca Etruria. Tutori dell’ordine che da mesi fanno servizio di ronda a casa Boschi. Pagati da chi? Con quale diritto questo signore ne usufruisce? E soprattutto perché vengono tolti al servizio del territorio?”.

Ce lo chiediamo anche noi.

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