La mattarellata su Berlusconi

Chissà cosa si credeva di ottenere Berlusconi dal patto con Renzi. Chissà che cosa si era messo in testa. Chissà come mai quel giovanotto di Firenze gli aveva ispirato così tanta fiducia. Chissà perché, lui che si crede un fine statista, si sia fatto infinocchiare così dalle balle a ripetizione di Matteo. E chissà perché mentre tutti dicono che Renzi è un bugiardo, inaffidabile, arrivista, al Cavaliere questa voce non sia mai giunta all’orecchio. Chissà poi perché aveva riposto affidamento sul già traditore Alfano (quello del quid), al governo con Renzi, col quale aveva paventato addirittura un riavvicinamento. E chissà […]

  

Madia ma non posso

“Lei sa cos’è il fascino? L’arte di farsi dir di si senza aver posto alcuna domanda”. Sembra scritto apposta da Albert Camus per il ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione Marianna Madia (nella foto). Il curriculum è da secchiona. La gioventù passata a Fregene, il liceo alla scuola francese Chateaubriand, avamposto d’Oltralpe ma culla della Roma bene, poi la laurea con lode in Scienze politiche alla Sapienza, specializzazione e dottorato a Lucca, un volume sul welfare per il Mulino. Nel suo partito la considerano una super raccomandata, per amicizie e lignaggio. L’intellettuale Piergiorgio Odifreddi affila la penna: “È una […]

  

Renzi, the supercazzol prematurated with dehating to the right as could be antani

Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Ma possibile che non ci sia un politico italiano che sappia l’inglese? Negli ultimi anni (senza andare indietro ai tempi della Dc, del Psi o del Pci, quando invece l’inglese lo sapevano e se non lo sapevano lo studiavano), a parte Enrico Letta e Mario Monti, ci sono stati esempi illustri di figure cacine da parte dei politici o, peggio, dei presidenti del Consiglio. Come non ricordare il sindaco di Roma (poi ministro della Cultura), Francesco Rutelli, in quel memorabile spot all’Italia, Pliz visit itali and visit de uebsait nel […]

  

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