La coerenza di Oliviero Toscani

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Eccone un altro. «Mi iscrivo al Pd per fondare il partito vero comunista, non quello dei comunisti che hanno imbrogliato uccidendo Majakóvskij il grande poeta». Anche Oliviero Toscani, intervenendo a Radio Padova, vaneggia. Il suicidio del Pd ha dato alla testa a tanti che, evidentemente ancora sotto choc, si lasciano andare a dichiarazioni insensate. Le dimissione di Matteo Renzi poi, hanno peggiorato le cose, gettando alcuni nello sconforto (vedi Lotti, Boschi, Bonifazi e Serracchiani, che si è pure dimessa dal Pd), ma ridando stimoli a chi Renzi non lo sopportava più (vedi Calenda). «Majakóvskij fu suicidato dal sistema comunista – […]

  

I condannati del Pd fanno carriera

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Sei Toscana è il gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nelle province dell’Ato Toscana Sud (province di Arezzo, Grosseto e Siena e sei comuni della provincia di Livorno). Il territorio servito da Sei Toscana copre circa la metà dell’intera superficie regionale e racchiude 105 comuni (36 aretini, 28 grossetani, 6 livornesi e 35 senesi), e ha chiuso il 2014 con 1,8 milioni di utili, ma anche 83,5 milioni di debiti 18,3 dei quali verso il sistema bancario. Un anno fa i suoi vertici sono stati travolti da un’inchiesta giudiziaria su appalti truccati, c’è un commissariamento in corso e un […]

  

Cnel, ente utile solo ai renziani

BOSCHI E DONATI AD AREZZO NEL MAGGIO 2014

Per Renzi era il simbolo degli enti inutili, la cui abolizione veniva sbandierata come un vessillo nella campagna del Sì al referendum costituzionale del 2016. Poi alle urne è andata come è andata e il Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, è rimasto bello tranquillo al suo posto. Pochi giorni fa, meno di un anno dopo lo scampato pericolo, l’organo costituzionale è più rinvigorito che mai e anzi si è rinnovato di ben 48 nomine. Per inciso i consiglieri del Cnel guadagnano 2.100 euro al mese (per non fare niente). La comunicazione ufficiale è arrivata dalla Presidenza del […]

  

Una magistratura allegra

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Renzi chiama, la magistratura risponde. Che Henry John Woodcock conducesse inchieste, per così dire, con modalità «allegre»,  lo diciamo dal 2001, visto che in questi 16 anni il pubblico ministero ha indagato tutto l’indagabile: parlamentari, presidenti di Senato, segretari di partito, ministri, primi ministri, sindaci, ambasciatori, reali, imprenditori e soubrette. Tutte inchieste molto fumo e poco arrosto, per lo più scoppiate in aria come bolle di sapone. Ma adesso che il leggendario sostituto procuratore di Napoli ha osato toccare il Pd e l’intoccabile segretario, Matteo Renzi, allora la magistratura si sveglia e apre un fascicolo contro il suo pm. Curioso. […]

  

Lotti-Boschi, vite incrociate

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Ma guarda, guarda chi si rivede insieme. Maria Elena Boschi e Luca Lotti. Eterni rivali alla corte di Renzi, entrambi troppo galli per star bene in un unico pollaio. Lei ex ministro delle Riforme, oggi sottosegretario a Palazzo Chigi. Lui ex sottosegretario a Palazzo Chigi, oggi ministro dello Sport. Non si sono scambiati solo i ruoli però, ma anche i portavoce. Quello di lei, Luca di Bonaventura, è passato con lui. Lei si è fatta un’agenzia privata. A rimanere identici sono i loro emolumenti e le loro false promesse, come quelle di abbandonare il campo se avesse vinto il No […]

  

Sanità toscana, colapasta da miliardi di euro

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L’eccellenza della sanità Toscana tanto sbandierata dal governatore Enrico Rossi in realtà urla pietà. Ore e ore di attesa al pronto soccorso del Cto di quello che dovrebbe essere il miglior ospedale della Toscana e lettini dei pazienti sparsi nelle corsie. E’ ciò che accade ogni santo giorno a Careggi (Firenze), dove se ti affibbiano un codice non grave, tipo un dolore al collo a seguito di un tamponamento o un taglio a una mano, puoi aspettare anche 7 ore su una sedia di plastica in attesa di una lastra o di una visita. L’altro giorno, una ragazza è entrata […]

  

Quel Lingotto che non ti aspetti

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Che poi uno si chiede chi sia quel soggetto che sogna di farsi un selfie con Lorenzo Guerini, ex sindaco di Lodi. Forse è stato scambiato per Lorenzo “Jovanotti”, altrimenti qual è il senso? Ma tant’è. Questa è solo una delle tante scene curiose che sono rimaste impresse del Lingotto di Torino del 10-12 marzo. Solo le immagini sono rimaste, le parole solo volate via al vento, vuote come le idee espresse sul palco. Politicamente inutile, socialmente inconsistente, ma giornalisticamente interessante. Una lunga passerella di volti Pd che hanno approfittato per dare sfoggio della loro spocchia. Leggi De Luca, Nardella, Serracchiani […]

  

La ditta Verdini

Verdini lascia Berlusconi e da vita ad un gruppo autonomo - FOTO DI REPERTORIOSÌ ALLE UNIONI CIVILI, VERDINI VOTA LA FIDUCIADenis-Verdini-VF-45-2016_980x571

Ogni volta che penso a Denis Verdini mi viene in mente Jordan Belfort, uno dei più famosi broker della storia, in The Wolf of Wall Street. Belfort inizia la sua carriera a Wall Street, sotto la guida di Mark Hanna. «Regola numero uno: spostare i soldi dalle tasche del tuo cliente e metterli nelle tue». Il giovane impara in fretta facendo carriera a forza di fregare il prossimo. Fonda la Stratton Oakmont, assoldando malavitosi del quartiere come brokers. Belfort diventa il capobranco di una moltitudine di persone come lui, che amano le droghe, i festini, il sesso, ma soprattutto i soldi: «Lasciate che vi […]

  

Da noi non può succedere

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Accolgo l’insediamento del nuovo presidente Trump iniziando a leggere questo libro Da noi non può succedere di Sinclair Lewis che mi era stato consigliato un po’ di tempo fa. Ma che, puntualmente, avevo messo da parte. Una grande narrazione sulla fragilità della democrazia moderna, una previsione allarmante e sinistra. La cosa interessante è che è stato scritto negli anni Trenta e pubblicato nel 1935, durante la Grande Depressione, quando gli Usa poco si curavano dell’aggressività di Hitler. “Da noi non può succedere”, diceva la gente. In questo libro Lewis unisce una visione satirica della politica allo spaventoso e possibile avvento […]

  

Tutto bene. Ma non c’è molto da esultare

Matteo Renzi arriva al QuirianaleCS SALVINIREFERENDUM COSTITUZIONALE 2016

Ok, ha vinto il No. Festeggiamo questa Renxit. Stappiamo Cristal ed esultiamo. Del resto è quello che volevamo no? Lasciamoci andare pure a un bel gesto dell’ombrello liberatorio verso tutti questi loschi figuri che hanno ammorbato le nostre menti per tre anni e che ora volevano farci firmare una Costituzione riscritta (male) a loro vantaggio. Una Carta che ribaltava le nostre regole senza migliorarle. Quindi gongoliamo pure, abbiamo vinto. E’ vero. Ma riflettiamo un pochino anche. Che cosa abbiamo veramente vinto? E chi ha vinto esattamente? Sebbene mi sforzi di crederlo, non siamo messi poi così bene. E parlo in […]

  

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