Maggiordomo e autista per Napolitano

Un re rimane sempre un re, nell’agio e nel privilegio che spetta al suo lignaggio. I presidenti emeriti, com’è diventato Giorgio Napolitano nell’istante in cui si è dimesso, hanno anche uno stemma distintivo, un «insegna»: un rombo bianco, su fondo rosso e verde, «contenente la Cifra d’Onore della presidenza della Repubblica». Il simbolo di uno status speciale, che nel cerimoniale delle «precedenze» tra cariche pubbliche li mette dietro soltanto al presidente in carica e ai due presidenti delle Camere. Ma è lunga la lista di benefit di cui godrà, come presidente emerito (l’altro è Carlo Azeglio Ciampi), Giorgio Napolitano. Tutto […]

  

Ma l’Ordine del giornalisti avrebbe radiato «Charlie»

E certo che c’è anche l’Ordine dei giornalisti italiani con la maglietta Je suis Charlie , insieme al sindacato Fnsi che sfila persino a Parigi, con il presidente dell’Odg Enzo Iacopino (che «qualche demente» – scrive lui su Facebook – soprannomina «Enzo Abdhull», per le battaglie a difesa della comunità islamica), vibrante di cordoglio e indignazione: «Quel che è accaduto a Parigi non è accettabile. È odiosa l’idea stessa che se qualcuno ironizza su te o sulla tua religione tu possa rispondere imbracciando un mitra». Fossero stati in Italia, però, iscritti all’Ordine e sottoposti dunque al giudizio disciplinare del Consiglio, […]

  

La balla dei 60 miliardi di mazzette in Italia

Dopo la classifica sulla “corruzione percepita”, subito rilanciata da giornali e bar dello sport come se l’Italia fosse prima per corruzione reale (no, quelli chiedono alle gente se per loro in Italia c’è corruzione e se rispondono in molti di sì l’Italia schizza ai primi posti), nella serie delle frasi fatte per fare la figura di quelli informati c’è la storia dei 60 miliardi di corruzione in Italia. Di solito si aggiunge un “lo dice la Corte dei conti”, così per far capire all’interlocutore che la cifra è indiscutibile come il teorema di Pitagora. Invece, come capita molto spesso, trattasi […]

  

Parli dei rom? L’Ordine ti condanna

«Siamo alla boldrinizzazione del giornalismo!» sbotta Andrea Miola, ex caporedattore del quotidiano Cronaca qui, oggi disoccupato dopo la chiusura della testata nel 2012. Per alleggerirlo, l’Ordine dei giornalisti del Piemonte gli ha appena notificato l’apertura di un procedimento disciplinare nei suoi confronti, per una serie di articoli sui rom in Lombardia non confacenti, secondo l’Ordine, alle accortezze linguistiche e stilistiche che bisogna usare quando si parla di nomadi (termine che l’Odg consiglia di evitare, così come pure l’offensivo «zingari», meglio «Romanì»). In uno degli articoli incriminati il collega, partendo dalla linea dura intrapresa dall’allora premier francese Sarkozy, dava conto di […]

  

Art.18, il business del sindacato

Scrive la Cgil: «L’iscrizione alla Cgil è il presupposto per potersi avvalere dell’assistenza del nostro ufficio vertenze e legale. Al lavoratore si chiede il versamento di un contributo di solidarietà calcolato sulle somme incassate grazie all’intervento del nostro ufficio. Le percentuali applicate differiscono anche in relazione alla data di iscrizione alla Cgil». Ti comunicano il licenziamento, che fai? Chiedi aiuto a un patronato sindacale, o a un ufficio vertenze di un sindacato per cercare un accordo con l’azienda, o per portarla in tribunale. Il sindacato, come prima cosa, chiede l’iscrizione. Nel caso della Cgil il «costo tessera all’apertura della pratica» […]

  

La trattativa Stato-Guzzanti

La trattativa Stato-Guzzanti (Sabina) non è andata bene. L’attrice e regista impegnata a scoprire le verità scomode ha chiesto il finanziamento dello Stato mafioso per realizzare il suo film sullo Stato mafioso. Uno dice: ma se pensi che lo Stato sia mafioso, poi gli chiedi i soldi per finanziarti il film dove racconti quanto è mafioso? Un briciolo di coerenza, se fai l’antagonista anarchica (per modo di dire), sembrerebbe il minimo. Ma non per la Guzzanti, che invece si è pure risentita che la Commissione della Direzione Cinema del ministero dei Beni culturali non abbia assegnato al suo film “La […]

  

Il Vaticano caccia i clandestini

La Cei ha detto che il reato di immigrazione clandestina è “da rivedere”, l’Osservatore romano, organo della Santa Sede, che “l‘Italia preoccupa, dare aiuto a chi ha bisogno è priorità”, e recentemente Papa Francesco è andato a Lampedusa, e nell’omelia ha chiesto “la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, sulla crudeltà che c’è nel mondo, in noi, anche in coloro che nell’anonimato prendono decisioni socio-economiche che aprono la strada a drammi come questo”. Poi uno va a vedere le leggi del Vaticano, uno Stato indipendente e con un suo codice, e si aspetta che l’accoglienza sia codificata anche nel sistema giuridico della […]

  

Vita di Antonio Razzi

“L’onorevole operaio” Antonio Razzi. Qui in Italia ci facciamo le risate sulle castronerie grammaticali e sintattiche di Razzi Antonio, deputato. Ma in Svizzera no, ci hanno fatto persino un documentario su vita opere e miracoli dell’operaio diventato onorevole e personaggio dei Crozza show. Vedere per credere qui: https://www.youtube.com/watch?v=0foWoHSFKXo        

  

La tv della Ue, non la vedi ma la la paghi

Mai visto Euronews? Probabile. La tv satellitare con sede a Lione, 550 dipendenti di cui 300 giornalisti, fa da servizio pubblico per la Ue, programmi babelici in 13 lingue (dall’inglese al turco, dal tedesco all’ungherese al portoghese eccetera), ma share microscopici. In compenso riceve dai 4 ai 5 milioni di euro dall’Unione Europea, per tre versioni linguistiche interamente sovvenzionate da Bruxelles: quella greca, quella ungherese e quella araba. Inoltre la Commissione europea, che rappresenta più del 35% del fatturato della tv, paga ogni anno 2,8 milioni di euro per le spese dell’ufficio di corrispondenza di Euronews a Bruxelles. I contribuenti […]

  

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