Negli ultimi anni va di moda, nei programmi radio e tv, sancire che le Feste comandate, come il San Valentino, la Festa della Donna, ecc., siano occasioni scontate, pallose, tristi e solamente commerciali.

Ormai i media hanno un atteggiamento altrettanto scontato rispetto a queste Feste. E infatti, ieri in macchina ho sentito almeno cinque dj delle principali radio nazionali fare la prevedibile battuta, oppure lanciare il solito sondaggio.

“M. cosa farai domani sera? Non mi dire che pensi di uscire col tuo fidanzato a cena?”.

“Ma figurati L., odio San Valentino, è una Festa scontata, sono anni che io e lui non usciamo la sera del 14 febbraio”.

“E allora M. che ne dici se chiediamo agli amici a casa cosa ne pensano? Cari ascoltatori, diteci cosa farete domani sera, uscirete a cena per festeggiare il San Valentino? Mandate il vostro sms al numero…”.

E ovviamente iniziano ad arrivare gli sms dei single. E poi quelli di chi odia il San Valentino. Ormai è un teatrino classico, proprio come le Feste scontate.

E da dopodomani le nostre emittenti inizieranno il balletto del Festival di Sanremo: non ci sono più le canzoni di una volta, dovremo vedere un altro Festival noioso, ecc. E poi l’immancabile sondaggio: cosa guarderete, cari amici a casa, in tv nelle prossime sere al posto del Festival?

Eppure.

Eppure, nonostante la guerra psicologica anti-festa-scontata, i ristoranti stasera saranno tutti pieni, come sempre, e lo stesso accadrà l’8 marzo prossimo, ne siamo certi, e milioni di italiani guarderanno, come ogni anno, il Festival. Pare che alla maggior parte delle persone non interessino molto i sondaggi pre-San Valentino, pre-Festival di Sanremo, ecc.

E se fosse che queste Feste non siano poi così convenzionali e banali?

Tutto sommato, molti di noi sentono il bisogno di comunicare i propri sentimenti al partner, ma spesso non ci riusciamo, oppure non ne abbiamo voglia.

Ecco allora che viene buono il pretesto. Amore, ti porto a cena stasera, è San Valentino. Amore ti ho preso i fiori, i cioccolatini, ecc. E se non ci fosse questo pretesto cosa succederebbe? In radio e in tv sentiamo spesso frasi tipo “Se ami una persona le regali i fiori anche in altri giorni, non solo a San Valentino”. Ma poi lo facciamo gli altri giorni? Davvero c’è qualcuno che il 7 maggio, una data qualsiasi, si presenta a casa con la mimosa o con i cioccolatini?

Ben vengano allora le Feste pretesto, che ci ricordino l’importanza di chi amiamo, di quella persona che passa tutto l’anno a sopportare i nostri numerosi difetti. Certo, che il 14 febbraio non sia l’unico giorno in cui comunichiamo il nostro amore, altrimenti diventa solo una Festa commerciale.

Ebbene, le Feste commerciali e scontate hanno un motivo di esistere. Se sono scontate un motivo ci sarà.

Ma che ognuno, nel suo piccolo, prenda spunto da queste date sul calendario per impegnarsi seriamente e costantemente nella propria relazione, altrimenti hanno davvero ragione i deejay con il loro scontato teatrino.

Evviva, quindi, la cena di San Valentino, con il menu preconfezionato, il pacchettino nascosto nella tasca del cappotto, gli sguardi alle altre coppie vicine che stanno litigando. Evviva quella strampalata sensazione di dire un TI AMO diverso dal solito, quasi avesse un peso specifico maggiore il 14 febbraio.

Un’ultima cosa.

Sapete la differenza tra invidia e gelosia?

Gelosia: tu hai x, vorrei averlo anche io.

Invidia: tu hai x, vorrei averlo io e vorrei che tu non l’avessi.

Cari deejay, siete gelosi o invidiosi?

Buon San Valentino a tutti.

 

 

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