Se usata con cautela, una combinazione di caffeina e luce può ridurre il jet lag di oltre 100 minuti. E’ la conclusione di un recente studio che ha preso in esame gli effetti diretti della caffeina sul nostro orologio biologico.

Un espresso doppio, preso tre ore prima di coricarsi, può indurre un ritardo di 40 minuti sulla fase di addormentamento. Questo risultato può essere esteso a 100 minuti se l’assunzione di caffeina viene combinata con l’esposizione a 3 ore di luce brillante sopra il capo. E, cosa ancora più interessante, questi effetti positivi gioverebbero solo alle persone che volano verso Ovest. Infatti, secondo gli Autori, la combinazione caffeina-luce potrebbe addirittura peggiorare il jet lag nei passeggeri in rotta verso Est.

coffeeMa dove sta la novità?

Sembra abbastanza intuitivo: per molti di noi è facile ricordare le notti disastrose dovute al fatto che, quella volta, abbiamo voluto cedere alla tentazione, e dopo una cena impegnativa ci siamo bevuti quel meraviglioso caffè, accidenti a lui. Difficoltà ad addormentarsi, risvegli continui, impossibile riprendere sonno e, soprattutto, quel maledetto pensiero:

“Domattina, se non riesco ad addormentarmi, sarò distrutto”.

E la profezia, ovviamente, si avvera sempre dopo un pensiero attivante come questo.

Questo studio, pubblicato sul Science Translational Medicine, e condotto da due gruppi di ricercatori, provenienti dalla University of Colorado e dal Medical Research Council di Cambridge, dimostra per la prima volta come la caffeina influisce direttamente sul nostro ritmo circadiano. Provo a spiegarlo in due parole: bere caffè in tarda serata ritarda l’aumento dei livelli di melatonina (il principale ormone del sonno prodotto dal nostro corpo). Grazie a questo delay, il cervello riesce meglio ad addattarsi ai cambi di fuso orario delle diverse time zones.

Praticamente la caffeina sposta all’indietro il nostro orologio biologico. Come fa? Si contrappone (diventandone antagonista) ad un neurotrasmettitore chiamato adenosina, che in condizioni normali abbassa la nostra attivazione e favorisce l’arrivo del sonno.

Si certo, obbietterete: da tempo sappiamo che la caffeina è antagonista dell’adenosina, quindi?

Beh, quindi questa volta i ricercatori hanno dimostrato definitivamente che il caffè sposta concretamente il nostro orologio circadiano indietro di diversi minuti.

Mi sembra una ricerca interessante, al di là degli effetti sul jet lag (che devo ancora ben comprendere visto che Est e Ovest mi disorientano sempre…), più che altro sulla ricaduta che l’utilizzo della caffeina ha sulla nostra vita sociale.

Quindi, se qualcuno osa ancora dirvi

“Ma figurati, non è il caffè che ti fa dormire male, sei tu che te lo metti in testa”

…siete autorizzati a rispondere male.

Ma sempre in modo scientifico.

Tag: , , ,