Correre: roba da psicopatici.

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Milano, Università IULM. Scale mobili. Ho appena terminato la prima delle lezioni di un seminario che ogni anno tengo sulla comunicazione. Scendo dal terzo piano, su queste scale mobili intasate di studenti. Alla mia sinistra il grande finestrone d’ingresso. Mi fa sempre un po’ impressione questo androne, e mi chiedo se fa lo stesso effetto anche agli altri. Sono le 16.30 di un grigio lunedì milanese, e la nebbia inizia già a calare. Chissà che traffico, penso immaginando le code che da queste parti si formano con un tempo del genere. La mia giornata non è ancora finita: dovrò arrivare […]

  

11 settembre: qualcuno oggi festeggia

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Oggi è il giorno della Memoria: i telegiornali rimanderanno in onda le immagini di quel brutto 11 settembre, e in molti di noi si riaccenderà l’angoscia, quella terribile sensazione di essere vulnerabili, una vita appesa al sottile filo rosso della roulette eterna. Come tutti, ricordo perfettamente quell’undici settembre: mio padre era ricoverato in ospedale in pessime condizioni. Due giorni prima un ictus l’aveva fatto accasciare sulla strada, davanti al fornaio del paese, mentre andava a comprare il pane. Come spesso accade in questi eventi, aveva sviluppato un’emiplegia agli arti, e nelle prime ore era totalmente afasico, quindi non riusciva a parlare […]

  

Sanità e Turismo: breve storia di un pomeriggio al mare.

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Alghero, luglio 2015. Sono le 16.00, e la temperatura è artificialmente resa piacevole dentro la stretta sala d’aspetto del Pronto Soccorso. Sette persone sedute sulla destra attendono il loro turno, in silenzio. Quale miglior contesto per studiare un po’? Mi sono portato un libro, che vorrei finire entro l’estate,  sapendo di dover passare diverse ore in un PS. Rimango in piedi, sulla destra, di fronte al box delle accettazioni, deserto. Inizio a leggere: prima o poi qualcuno verrà ad accettarmi, penso. Alla fine della prima pagina, una ragazza inizia a sbuffare: “Non è possibile…due ore e mezza. Due ore e mezza, […]

  

Siamo cauti o fiduciosi?

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Il mondo si divide in due: da una parte ci sono i cauti, dall’altra i fiduciosi. C’è chi tende ad aspettare il momento giusto per fare una cosa (rispettando i cosiddetti tempi tecnici) e c’è chi invece preferisce buttarsi a capofitto in un’avventura senza vederne chiaramente confini e rischi. Vediamo il vocabolario, e iniziamo con la definizione di cauto. Cauto: (agg.) che procede con cautela, attenzione e avvedutezza; che rivela prudenza, circospezione e diffidenza. Sinonimi di cauto: prudente, accorto, assennato, attento, avveduto, circospetto, diffidente, debole, giudizioso, guardingo, oculato, ragionevole, riflessivo, sveglio. La persona che tende a muoversi con cautela, quindi, pare avere in […]

  

Bullismo: altro che faccenda “tra bambini”

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Il bullismo, dice la definizione, è un comportamento aggressivo, subìto ed indesiderato, tra bambini in età scolare, che coinvolge un reale o percepito squilibrio di potere. Questo comportamento viene ripetuto (o ha il potenziale per essere ripetuto) nel tempo. Quindi, pare che il bullismo sia una “faccenda tra bambini”, almeno nell’immaginario comune, o quantomeno leggendo le definizioni più diffuse. Ergo, finita la scuola, finito il problema. E invece no. I segni e le cicatrici (non quelli fisici, ma quelli emotivi) rimangono per sempre, e condizionano scelte lavorative, sociali, matrimoniali, ecc. Inoltre, quelle che nella definizione sarebbero le vittime del bullo (altresì […]

  

Skydevil: marchierà a vita la famiglia Lubitz

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Una mattina ti svegli e scopri che tuo figlio, dietro il mitico nickname Skydevil , conduceva le proprie ricerche su suicidio e sistemi di sicurezza in volo. Ultimamente iniziare la giornata, scendere da quel letto, è diventata una fatica incredibile. Speri di svegliarti, ogni mattina, da un incubo terribile: hai sognato che tuo figlio ha volontariamente ammazzato 150 persone pilotando il suo aereo verso una montagna. Ma si, era solo un incubo. E invece no. Anche stamattina ti sei svegliata. La consapevolezza cocente. Non è stato un brutto sogno. Anche stamattina i giornali parlano di Andreas, e lo descrivono come un mostro, […]

  

C’è accattone e accattone

Chi come me ha studiato e lavora a Milano conosce bene il fenomeno “accattonaggio”. Quando penso al verbo elemosinare ricordo un episodio accaduto sulla Linea Gialla tanti anni fa. Come al solito, il mio pullman da Crema mi aveva scaricato al capolinea di San Donato. Venti minuti fino a Duomo, poi Linea Rossa direzione Molino Dorino, fermata Amendola Fiera. Trecento metri a piedi fino al PIME, sede di Psicologia. Tenendo presente che il pullman da Crema arrivava a San Donato in un’ora comoda (la paullese…) e che io partivo dal paesello per raggiungere Crema in macchina un’ora prima, arrivare in Università […]

  

Avvolti nella nebbia: religione, conquista e running.

Se non l’avete ancora fatto, leggetevi “L’azteco” di Gary Jennings, giornalista e scrittore statunitense scomparso nel 1999. Ma soprattutto grande studioso della civilità azteca. Nel romanzo meraviglioso, scorrevole, avvincente e indimenticabile datato 1980, Jennings racconta la storia di un azteco, Mixtli e dell’incontro con la civilità (si fa per dire) spagnola che, in quel periodo, conquista a suon di stermini il popolo mexica, distruggendo Tenochtitlàn, l’antica Città del Messico, e annientando nel nome della cristianità secoli di tradizioni locali, religione compresa. Attuale, no?  Tlilectic Mixli, il cui nome significava letteralmente nuvola scura, aveva anche un soprannome legato ai suoi problemi […]

  

Bergamo: giù le mani dal casoncello

I bergamaschi non me ne vogliano. Ma va da sé, noi bresciani siamo famosi per due cose: il casoncello bresciano e lo spiedo bresciano. Punto. Primo e secondo piatto, fiori all’occhiello di osterie, ristoranti e sagre. Punto. E’ solo questo l’ultimo dei punti oscuri tra due Province vicine che, dopo secoli, finalmente ora si amano: chi ha inventato il casoncello? Come afferma orgoglioso un amico dal boccale facile: “Qui i nostri bambini passano dal latte ai casonsei, altro che svezzamento”. Se ci penso, in effetti, il casoncello me lo ricordo da sempre come uno dei piatti della festa, spesso seguito […]

  

Cruciani e La Zanzara: psicologia dell’ascoltatore medio.

Alzi la mano chi non prenderebbe a sberle Cruciani, conduttore del celebre programma La Zanzara, in onda su Radio 24 dalle 18.30. O almeno questa è la voglia che ti viene durante i primi sei mesi, quando non sei ancora entrato nel mood del format radiofonico tra i più famosi d’Italia. All’inizio non puoi credere alle tue orecchie: ma chi è sto’ stronzo, ti domandi, mentre ascolti insulti, parolacce, toni aggressivi e atteggiamento strafottente rivolti alle povere persone che telefonano per intervenire in radio.  Nella fase successiva inizi ad immaginarti la tua telefonata: adesso lo chiamo e gli dico così, e poi […]

  

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