Brescia, 14 ottobre 2013, durante un grigio e fiacco lunedì. E’ finita da poco la mia pausa pranzo, e mentre aspetto il chirurgo guardo il parcheggio di sotto, dalla mia finestra al quinto piano. Il chirurgo è un mio paziente, un medico che lavora in un ospedale bresciano. Non è solo un chirurgo, ma io amo chiamarlo in questo modo per via del suo stile comunicativo. Parlare con lui è un po’ come ballare con una donna che impugna un bisturi: se non stai attento ti fai male. Dopo la pubblicazione di “Pornodivi grazie!”, che ha avuto riscontri positivi oltre […]