C’è accattone e accattone

Chi come me ha studiato e lavora a Milano conosce bene il fenomeno “accattonaggio”. Quando penso al verbo elemosinare ricordo un episodio accaduto sulla Linea Gialla tanti anni fa. Come al solito, il mio pullman da Crema mi aveva scaricato al capolinea di San Donato. Venti minuti fino a Duomo, poi Linea Rossa direzione Molino Dorino, fermata Amendola Fiera. Trecento metri a piedi fino al PIME, sede di Psicologia. Tenendo presente che il pullman da Crema arrivava a San Donato in un’ora comoda (la paullese…) e che io partivo dal paesello per raggiungere Crema in macchina un’ora prima, arrivare in Università […]

  

Ricominciare

Quanto è difficile ricominciare? Una domanda dalle mille risposte, riassunte probabilmente in un’unica plausibile: dipende. Dipende da cosa ricominci: un libro, un film lasciato a metà, un lavoro messo da parte, una relazione che pensavi terminata. Ricominciare porta con sé un accento agrodolce, fatto di stimoli positivi ma anche faticosamente negativi. Iniziare nuovamente un qualcosa comporta un dispendio psicologico direttamente proporzionale alla durata della pausa: più passa il tempo più è fastidioso riprendere da dove avevamo lasciato. Esiste una sorta di finestra temporale di sicurezza, entro la quale la probabilità di ricominciare la tal cosa abbandonata è ancora elevata. Poi […]

  

Esiste l’Amicizia?

Che domande, ovviamente no. E questa è una risposta che mi sento spesso dare dai miei pazienti quando chiedo loro circa l’esistenza dell’Amicizia. E ultimamente sono d’accordo con loro. Il mio lavoro ha un aspetto meraviglioso: ogni giorno mi confronto con tante persone, tutte diverse, sui grandi temi filosofici. Certo, ognuno di loro porta la propria sofferenza, un insieme di sintomi più o meno gravi, ma alla fine arriviamo sempre lì, dentro i grandi interrogativi attorno ai quali ruota il pensiero filosofico degli ultimi tremila anni. E i grandi interrogativi si riconoscono dalla lettera maiuscola che li precede. Esiste l’Amore? […]

  

Non aprite quel panino

Milano, mercoledì 26 marzo. Il bello del mio lavoro è che spesso senti storie che ti lasciano a bocca aperta. A volte per la loro drammaticità. A volte per la loro comicità. L’aspetto divertente è che spesso queste storie non te le raccontano i pazienti, ma le vivi in tempo reale, in mezzo alle persone normali, quelle che magari (dicono) dallo Psicologo non ci andranno mai per nessuno motivo. Sono quasi sempre storie di ansia, che mi capita di catturare qua e là, in un bar (dove mi trovo in questo momento), sulla metro, in strada. Di ansia perchè riguardano […]

  

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