amsa«Dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo». Così parlò Mahatma Gandhi. «Dal letame non nasce niente, dal letame nascono i fior» cantava invece Fabrizio De Andrè. «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma» insegnò nella seconda metà del Settecento il chimico francese Antoine-Laurent de Lavoisier. Frasi che – con un pò di fantasia – la giunta Pisapia ha voluto collegare al tema della raccolta differenziata. Durante Expo viaggeranno sui mezzi Amsa della raccolta rifiuti o si troveranno stampate sui cestoni sparsi in città. Una nuova grafica presentata ieri in Commissione dall’assessore all’Ambiente Pierfrancesco Maran. Ha spiegato che la nuova immagine per le livree degli automezzi è «una riflessione estetica sul singolo scarto come risorsa». Ogni rifiuto è fotografato «come un bellissimo fiore. E ogni fiore-rifiuto è accompagnato da frasi celebri che coinvolgono i cittadini in una nuova consapevolezza nei confronti dello spreco». Tutto molto bello, per carità. Ma l’attenzione di milanesi e visitatori stranieri, più che sull’immagine, sarà sulla sostanza: il servizio. E in caso di maxi-afflusso, basta ricordare su tutti un anno lo stato delle strade durante il Fuorisalone del Mobile, ha lasciato parecchio (diciamo pure molto) a desiderare. Per affrontare l’invasione dei 20 milioni di turisti attesi per Expo Maran ha spiegato che entreranno in campo 106 nuovi automezzi, sono previsti 82mila interventi di pulizia dei pozzetti e la sostituzione o restyling del 74% dei cestini e cestoni stradali e «sono già iniziate le domeniche di pulizia straordinaria». Vedremo.

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