email campo - campo - «Priceless Milan», ossia «impagabile Milano». E’ il nome del ristorante che aprirà il 14 aprile (durante il Salone del Mobile) sul tetto di Palazzo Beltrami  in piazza Scala, ‘ex sede della Banca commerciale italiana e oggi delle Gallerie d’Italia, proprietà di BancaIntesa I lavori sono ancora in corso, non si può ancora dire se avrà la forma di un'”astronave” anche questa volta e se raccoglierà le stesse polemiche del suo precedente, quattro anni fa. In molti si ricorderanno “The Cube”, il cubo di acciaio e vetro arrampicato sul tetto della Galleria per quasi cinque mesi. Offriva cene vip ad alta quota e un forte impatto visivo su chi passava in piazza Duomo. Il giudizio estetico su “Priceless Milan”è rinviato alla prossima settimana. Si sa già invece che anche questa volta l’ingresso a pranzi e cene (su invito) costerà 200 euro e ai fornelli si alterneranno fino al 31 ottobre, ultimo giorno di Expo, i migliori chef italiani e internazionali. Sarà, dicono, una sorta di “teatro gastronomico”, i cuochi si esibiranno in show cooking e si intratterranno con gli ospiti per raccontare ricette e  segreti della buona cucina.  In omaggio al tema di Expo 2015,  «Nutrire il pianeta, energia per la vita», ogni settimana  verrà organizzato all’interno del ristorante temporaneo (a cui si accederà da terzo piano con un ascensore provvisorio)  un palinsesto di eventi legati all’alimentazione sana, al consumo consapevole, all’innovazione culinaria.  Lo spazio sarà suddiviso in un’area cucina e nell’area pranzo dove ci sarà un unico grande tavolo. La struttura sarà in vetro per cui dal punto di vista architettonico, così sostiene il Comune che ha concesso il patrocinio all’iniziativa, “non dovrebbe essere prevaricante” rispetto agli altri elementi della piazza, Anche se il cantiere in corso (nella foto, si vede spuntare nella parte alta a destra) qualche sospetto lo fa sorgere. Aspettiamo a giudicare. La giunta comunale potrebbe incassare qualche protesta per aver ammesso una struttura  che rompe l’equilibrio di piazza Scala. Ma incasserà  pure dai promotori, vale la pena di dirlo, 30mila euro  da reinvestire in progetti per il miglioramento ambientale e la tutela del patrimonio pubblico. E visti i tempi di magra per i bilanci pubblici, forse “sopportare” un’ombra sulla Scala per meno di sette mesi può valere assolutamente la pena.
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