mercato4mercato3 mercato2Cibo per tutti, energia per la vita è il tema conduttore di Expo 2015.  Ed è stato preso sul serio, prima che a Rho: bistrot, paninerie, ristoranti bio negli ultimi mesi sono spuntati come funghi, ce n’è per tutti i palati. Ha aperto il primo maggio in contemporanea con i padiglioni di Expo <Il Mercato del Duomo>, un nuovo tempi del gusto firmato Autogrill che con la regia di Slow Food e dell’Università degli studi di Scienze gastronomiche di Pollenzo lancia la sfida a Eataly. Cinquemila metri quadri di superficie su quattro piani di altezza, il Mercato è stato progettato dall’architetto Michele De Lucchi che ha puntato su un enorme ulivo in bronzo calato dall’alto tra i piani come segno distintivo (all’inaugurazione non ha voluto svelare il peso per non “intimorire” i passanti). Al primo piano si trova il mercato vero e proprio, con i banchi di frutta, verdura,  carni, formaggi forniti da piccoli e medi produttori. Al banco del pane si distingue quello a base di canapa accompagnato da una frase celebre di Bob Marley. C’è il Bistrot Milano Duomo con il forno, la caffetteria, l’Ovobar (tutto, dalla colazione alla cena, è a base di uova fresche), l’oasi della frutta. Al secondo piano, si può dividersi tra i piatti del Pastaio o della Cucina di strada, a seconda dei gusti, e ritrovarsi allo stesso tavolo (ci sono 370 posti a sedere). Al terzo piano deve ancora aprire il Wine Bar.

priceless3Da piazza Duomo a piazza Scala. Apre il 6 maggio (e lo farà con una sorpresa che coinvolgerà anche i milanesi davanti a Palazzo Marino) “Priceless Milano”, l’esclusivo ristorante temporaneo allestito sul tetto delle Gallerie d’Italia. Mastercard che lo promuove in occasione di Expo (chiuderà il 31 ottobre con l’Esposizione)  lo definisce un “teatro gastronomico”. Già la vista dall’alto è mozzafiato, si ammirano da una prospettiva unica il Duomo e  la Galleria, ma anche i grattacieli di Porta Nuova, Torre Velasca. Un’unica tavolata per 24 ospiti a pranzo e a cena. Circa 35 gli chef che si alterneranno durante i sei mesi, selezionati da Antonello Colonna. Si esibiranno in uno show cooking e racconteranno in diretta i piatti. A tavola si siederanno a sorpresa (per i clienti) scrittori, attori e vip. Un posto a tavola costa 200 euro e sarà il primo ristorante no cash: vietato pagare in contanti, si verserà in anticipo il conto con qualsiasi carta di credito.

Una cena ad alta quota in piazza Scala, e una “cena sospesa” per chi è meno fortunato. Caritas Ambrosiana, con il patrocinio del Comune di Milano, lancerà nei mesi dell’Esposizione l’iniziativa di solidarietà. Inviterà i clienti dei ristoranti che aderiscono all’iniziativa a pagare un pasto ad una persona in difficoltà. Le donazioni verranno trasferite a Caritas che attraverso i propri centri di ascolto sul territorio li utilizzerà per fornire buoni pasto a famiglie e persone in grave difficoltà economia, già seguite dalla struttura.

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