Francois Cevert, classe 1944. Gli occhi grandi e i suoi amori e suo padre, monsieur Goldenberg, gioielliere parigino di origini ebree che cambia cognome ai figli dandogli quello della moglie, appunto Cevert, e beffa Hitler, l’occupazione tedesca, le persecuzioni. Francois occhi grandi e gli amori, la storia forse vera e forse no con Brigitte Bardot. Francois e la F1, il debutto nel ’70 con la March e poi tre anni di Tyrrell, accanto al più grande dell’epoca, Jackie Stewart. 48 Gp, una vittoria e il destino di grande troncato in qualifica nel Gp degli Usa, a Watkins Glen, il 6 ottobre 1973.  Cedimento, errore, un malore, la gamba bendata e indebolita a causa di un altro incidente la settimana prima innescato da una manovra di Jody Scheckter. Non si saprà mai. Si sa solo che andò a schiantarsi senza frenare contro il guard rail.  Stewart era già campione del mondo, il giorno dopo non corse, i suoi Gp rimasero a quota 99. Lasciò le corse. Come promesso. Il suo posto sarebbe stato di Francois. La Francia lo adorava. Occhi grandi. Occhi tristi.

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tratto da PhotoStiv

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