Millenovecentosettantasei, vecchio Nuerburgring, succede tutto lungo i 23 km della Nordschleife, alla Bergwerk, curva veloce che oggi gli appassionati chiamano “la sinistra di Lauda” (Lauda Linksknick).

Era il 1 agosto e quel giorno il computer Niki Lauda, perché in un’epoca ancora senza pc era questo il suo soprannome tanto non sbagliava mai, tanto era freddo e calcolatore, quel giorno questo austriaco di 27 anni dimostra che tanto computer non è. Sbaglia, va a sbattere violentemente, la Ferrari s’incendia, viene urtato da un’altra monoposto.

La vicenda è nota.

Lo salvano i compagni piloti:

Arturo Merzario in primis, Guy Edwards, Harald Ertl e Brett Lunger.

Quando guardo queste immagini mi torna in mente il siparietto dei fratelli Schumacher a Indy 2004. Ralf era andato a sbattere violentemente contro il muro, a lungo era rimasto immobile, casco fermo, bruttissime sensazioni. Ricordo Schumi in testa alla gara e tutti gli altri piloti che transitavano giro dopo giro e guardavano  e guardavano.

E uno di questi stava guardando il proprio fratello.

Come cambiano i tempi.

Comunque, le immagini sull’incidente di Lauda e i primi soccorsi già da sole spiegano perché un big di Hollywood come il regista Ron Howard abbia voluto girare un film su quell’incredile annata e il duello con James Hunt. “Rush” è il titolo, uscirà in settembre.

Un altro motivo per cui ci hanno girato un film è che per raccontare quella F1 non si devono pagare diritti a Mister Ecclestone…

COMUNQUE ECCO QUELLI CHE SI FERMANO…

incorporato da Embedded Video

tratto da Emerson Meyer

 

ED ECCO QUELLI CHE GUARDANO

incorporato da Embedded Video

tratto da racevidfreak

 

 

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