Okkkeyyyy.

Tutti vincenti e scontenti.

Ha vinto Vettel che però fa il muso perché sa di averla fatta grossa nel superare Webber che fin lì aveva più o meno condotto la gara. Trattasi di ordini di scuderia non rispettati. E infatti il team lo cazzia e non lo festeggia.

Ha vinto Webber (2°), moralmente, perché quanto gli ha combinato Vettel  ricorda parecchio lo sgarbo di Pironi a Villeneuve a Imola 1982. E infatti il team lo coccola e nomina sul campo vincitore morale.

Ha vinto Hamilton (3°)  perchè trovarsi sul podio, primo podio Mercedes, dopo aver sbagliato box al pit finendo in McLaren fa molto Stanlio e Olio. E infatti ridono tutti, un po’ meno gli ex della McLaren che stavano aspettando un loro pilota. Comunque, buon per Lewis non essersi fermato visto che a Button non avviteranno bene l’anteriore destra e stop e addio 5° posto.

Ha vinto anche Rosberg (4°) che in modo più soft ha subìto come Webber. La differenza sta nel fatto che Webber ha subìto perché il “va bene così, preservate le macchine” arrivato dal box quando negli ultimi giri, lui e Seb,  erano primo e secondo, non è stato rispettato dal tedesco, mentre Nico l’ordine l’ha rispettato e se ne è rimasto buono quarto rinunciando al podio. E infatti Hamilton lo ringrazierà sincero appena tolto il casco.

Sincero?

Dai, forse sì.

“Il podio lo meritava Nico”, dirà

Questi i primi quattro del Gp della Malesia.

Pregasi notare gli assenti eccellenti.

Sì, loro.

Cioè

in primis

LUI

- ALONSO che ha fracassato per metà l’ala anteriore alla seconda curva tamponando Vettel – e forse cascando in un tranello, chissà… – e non fermandosi per sostituirla. Erano tutti partiti con gomme intermedie, ma la pista si andava asciugando e qualcuno ha deciso di rischiare e aspettare, per sostituire l’ala,  il primo vicinissimo pit per gomme slick. Dalle parole di Fernando che leggete qui sotto non si capisce se quel qualcuno sia lui o no.  Domenicali più tardi dirà che la decisione è del muretto, ma francamente difficile pensare allo spagnolo completamente in balìa altrui.

Opto per un simpatico e disastroso CONCORSO DI COLPA

 Fatto sta, l’ala non ha aspettato nessuno tantomeno il pit atteso.

Risultato: dopo il primo passaggio sul traguardo  è finita sotto le ruote  di Alonso con le nostre e sue  speranze di rosso vestite rotolate nella sabbia.

Fra un po’ di mesi, quando magari staremo tutti glorificando le rimonte di Fernando, ecco, non dimentichiamoci di questa che in gergo molto tecnico appartiene al girone delle PIRLATE.

Tanto più che poteva decollare e fare o farsi del male.

Girone IERI particolarmente affollato, pensando ai problemi al box della Force India, allo scontro fra Pic e Vergne durante la loro sosta del tipo passo io o passi tu sbam!

Ma andiamo avanti con gli assenti eccellenti:

- MASSA Ennò. Quando hai l’occasione di fare gara senza il guinzaglio al collo del tuo compagno capo squadra, devi fare gara della vita. Non cucinare quel brodino da 5° posto finale.

- RAIKKONEN Il vincitore di Melbourne oggi ricordava il pilota Ferrari di qualche anno fa. Pasticci, escursioni, anonimo. E infatti compagno Grosjean gli è finito davanti.

-LE MCLAREN Button era quinto ma se non ti montano una ruota… Perez salva il salvabile. Troppo troppo poco.

Quanto E SOPRATTUTTO al duello sleale fra Vettel nel ruolo del cattivo e Webber del buono, mi è piaciuto un mondo, anche se Seb è stato scorretto un mondo. Una volta, penso a Gilles e Pironi a Imola 82, erano scorretti nel non rispettare gli ordini ma almeno chi era dietro tentava sorpassi veri. Mica questi con le ali mobili e l’altro davanti indifeso. Per cui grande comunque Webber !!!

Quanto alle comunicazioni dei piloti ai propri box, tipo Vettel (“mark è lento…”), tipo Rosberg (“Lewis è lento…”) pur di convincere il team a intervenire con ordini di scuderia, mi hanno disgustato!!!

VIZIATI, TROPPO VIZIATI!!!

E sgradevoli: sanno di essere in mondovisione via radio e sembra quasi si facciano degli spot personali…

Adieu

POST SCRIPTUM: ecco i bla bla

ALONSO  a SKY:

“Durante il giro, dopo la toccata, io non sentivo la macchina troppo male e sapevo che al giro 3-4 avrei dobvuto mettere le gomme da asciutto. allora fermarmi prima e finire ultimo e fermarmi ancora subito dopo, sarebbe stato un grosso problema. Così abbiamo pensato di continuare. E’ un rischio preso per non andare molto ultimi. Ed è andata male. Abbiamo avuto una sfortuna terribile”

DOMENICALI:

Su Alonso, out al 2° giro per la rottura dell’ala anteriore.

Peccato, abbiamo corso un rischio inutile al primo pit stop, con un’ala che purtroppo non ha tenuto. Detto questo, adesso valuteremo ovviamente con calma tutto quanto, ma era un rischio che non si doveva prendere. E’ stata una decisione del muretto, alonso sentiva via radio ma non poteva vedere le condizioni dell’ala

L’idea era quella di riuscire a stare un giro fuori e poi montare le slick?

Sì, questo era uno dei pensieri che era venuto al momento, ma ripeto, sono rischi che non potevamo prendere.

ORDINE D’ARRIVO

1.  Vettel         Red Bull-Renault
 2.  Webber         Red Bull-Renault           +     4.298
 3.  Hamilton       Mercedes                   +      12.1
 4.  Rosberg        Mercedes                   +    12.640
 5.  Massa          Ferrari                    +      25.6
 6.  Grosjean       Lotus-Renault              +      35.5
 7.  Raikkonen      Lotus-Renault              +      48.4
 8.  Hulkenberg     Sauber-Ferrari             +      53.0
 9.  Perez          McLaren-Mercedes           +      72.3
10.  Vergne         Toro Rosso-Ferrari         +      87.1
11.  Bottas         Williams-Renault           +      88.6
12.  Gutierrez      Sauber-Ferrari             +     1 lap
13.  Bianchi        Marussia-Cosworth          +     1 lap
14.  Pic            Caterham-Renault           +     1 lap
15.  van der Garde  Caterham-Renault           +     1 lap
16.  Chilton        Marussia-Cosworth          +    2 laps
17.  Button         McLaren-Mercedes           +
18.  Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari         +
19.  Maldonado      Williams-Renault           +
20.  Sutil          Force India-Mercedes       +
21.  Di Resta       Force India-Mercedes       +
22.  Alonso         Ferrari                    +          

Fastest lap: Perez, 1m39.199

CLASIFICHE MONDIALI 
PILOTI COSTRUTTORI
 1.  Vettel         40        1.  Red Bull-Renault           66
 2.  Raikkonen      31        2.  Lotus-Renault              40
 3.  Webber         26        3.  Ferrari                    40
 4.  Hamilton       25        4.  Mercedes                   37
 5.  Massa          22        5.  Force India-Mercedes       10
 6.  Alonso         18        6.  McLaren-Mercedes            4
 7.  Rosberg        12        7.  Sauber-Ferrari              4
 8.  Grosjean        9        8.  Toro Rosso-Ferrari          1
 9.  Sutil           6
10.  Di Resta        4
11.  Hulkenberg      4
12.  Button          2
13.  Perez           2
14.  Vergne          1
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