Domani il Motomondiale accende i motori.

E visto che il motomondo è schietto, ruspante, pane al pane e vino al vino,

ne approfitto per un paio di affondi in chiave F1.

Tanto più che a PUNGERE e offrire lo spunto è l’AGO nazionale,

nel senso di Agostini Giacomo con le sue dichiarazioni alla Gazza di stamane  (sopra con Lorenzo e sotto in azione negli anni ’60,  foto www.topfoto.co.uk ).

 

Ha detto/1

Come sarà la convivenza in Yamaha fra Valentino e Lorenzo?

“Dura. E’ la storia a raccontarlo…” fra compagni “ci si irrigidisce quando si lotta all’ultimo giro per la vittoria, quando non puoi essere riverente ed entri alla speraindio. Così si creano le cattiverie reciproche”.

 

Ha detto/2

 

Se mi piace questo mondiale al via?

“Proibirei un po’ di elettronica perché ridimensione la bravura del pilota. Guardiamo l’ultima gara di F1: dopo 5 giri si fermavano a cambiar gomme e non capivi più nulla. Non si può vincere perché un meccanico per svitare una gomma impiega due secondi in più, non è più la bravura del pilota o la validità della macchina a fare la differenza. Oppure per superare schiacci un bottone e si apre un’ala. Non vorrei si arrivasse a questo punto anche qui. Fortunatamente le moto sono rimaste simili a quelle di una volta… Manteniamo le radici”.

 

DUNQUE

1)  VALE-LORENZO

Non è ciò che dice a sorprendere, è il modo in cui Ago lo dice. Non fa alcun cenno, parlando di Vale e Jorge, così come nel corso dell’intervista farà anche per Pedrosa e Marquez, a giochi di squadra, ordini, strategie decise al muretto. E’ come se non esistessero. E’ come se  la fisicità stessa del motociclismo prevedesse il compagno scudiero solo quando è in gioco troppo e per un niente quel troppo si potrebbe perdere. In tutti gli altri casi, liberi di darsele.

Questo per dire che tra Webber e Vettel in Malesia ad agire  da motociclista è stato il tedesco ed è solo il fatto che sia un tre volte iridato super vincente ad aver trasformato in ingordigia e capriccio la sua ribellione. Ma quanto a istinto era quello giusto. Basta che se dovesse accadere (e accadrà) a parti invertite,  Seb non vada a piangere da papà…

E questo anche per dire che il congelamento di Rosberg dietro ad Hamilton alla seconda gara del mondiale  sarebbe un’oscenità nel motomondo, così pure il pit di Massa a Melbourne.

 

2) LE CRITICHE ALLA F1

Le gomme di cui parla Ago da sostituire dopo 5 giri, i pit stop, i meccanici che decidono le gare, i bottoni per ali mobili e sorpassi.

Con la franchezza del grande campione che le ha viste tutte, AGO ha di fatto ammazzato la F1 come sport, esaltandola implicitamente solo come show, spettacolo che va in scena su un palco con i suoi trucchi  ed effetti speciali.

 

RIFLETTIAMOCI!

Ma prima godiamoci un assaggio di TT  (Tourist Trophy). Ago ne ha vinti 10!!! Roba per piloti veri, mica con bottoni e ali mobili

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Adieu!

 

 

 

 

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