Non avevo capito niente.

Non è vero che i piloti italiani in F1 sono spariti.

Macché. Sono tornati.

CHE MERAVIGLIA.

Per cui si gioisca, che si suonino le trombe,

l’Italia in carne e d’ossa, cioè non quella rossa e a pistoni e cilindri,  è DI NUOVO in F1.

 

Non c’è più solo Davide Valsecchi che fa il telecronista Sky e il commentatore della Gazza

e fa bene l’una e l’altra cosa e però vorrei solo vederlo correre e mi piange il cuore…

 

A Montecarlo eccoli…

con Davide sono in sette.

La banda dei sette!

 

Tornano Jarno Trulli,

 

udite udite!!!

 

e Vitantonio Liuzzi,

 

udite  udite!!!

 

e Giancarlo Fisichella,

 

udite udite!!!

 

E potremo contare anche sulla saggezza di Ivan Capelli e di Riccardo Patrese ed Emanuele Pirro.

 

 

I piloti italiani ripopolano la F1.

 

EVVIVA!!!

 

E sono la pattuglia più nutrita.

 

Significa che contiamo un sacco,

che il movimento,

le serie minori,

la scuola italica funzionano a meraviglia…

 

… PERO’ NEL CALCIO!

 

PERCHE’ piloti ed ex piloti italici rappresentano il blocco cardine della nazionale piloti capitanata da Vettel

che stasera a Montercarlo se la vedrà con le All Stars guidate dal Principe Alberto II.

 

Un po’ come la nazionale dei tempi di Bearzot con il nutrito blocco della Juve.

E pure quella di Prandelli.

 

Sì, i nostri piloti sono un blocco.

 

E restano bloccati. Alle porte della vera F1.

 

Adieu!

 

ps: per vedere i nostri piloti correre in mutande e calzettoni appuntamento stasera alle 19 su Sky Sport 1 e Supercalcio

 


 

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