Per chi non avesse letto stamane su il Giornale  l’analisi pre Gran premio del Canada dell’Ingegner Benzing,

eccola qua.

di Enrico Benzing.

Tecnicamente, questa avventura canadese, così influenzata dalle condizioni atmosferiche e dalla brutta vicenda-pneumatici, ricalca fedelmente le impostazioni dello scorso anno, nelle configurazioni aerodinamiche e nelle velocità di punta, con qualche preziosa correzione, specialmente per la Ferrari, che si è rimessa sulla buona strada. Il calcolo delle deportanze ci riporta ai valori massimi, riferiti alla velocità, degli oltre 2.000 kg della Rbr di Vettel, nonostante la ridotta sezione frontale dei corpi alari, per la natura del tracciato, molto scorrevole e con accelerazioni prevalentemente da velocità medio-alte. Nell’insieme, un compattamento significativo. La Pirelli indica percorrenze di curve vicinissime a quelle di altre piste più rapide, con ingegneri che scrivono: «Max g-force in curva (forza laterale) 4.12», in forma ampiamente errata, giacché dimenticano la massa. A favore dei giovanissimi, mi rivolgo all’esimio Professor Enzo Bombardieri, docente della Facoltà di Ingegneria, che precisa: «Forze centrifughe e non laterali, pari alla massa moltiplicata per 4,12 g». Che poi siano le gomme a decidere tutto, pazienza, in attesa di uscire al più presto da questa sgradevole “giungla nera”.

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